Il fallimento di YouBus (e del progetto di smart city)

Circa due anni fa, discutemmo la mozione del Partito Democratico “Agliana Smart City” presentata con il nobile obiettivo di rendere la nostra cittadina più vivibile e sostenibile a livello ambientale.
Immediatamente ci rendemmo conto della complessità del problema e che non fosse sufficiente abbinare al nome del nostro Comune due paroline in inglese per rendere Agliana una “città intelligente”.

Tra le intenzioni fumose di quella mozione, vi era la creazione del servizio “Youbus”: attraverso questo progetto, l’amministrazione si proponeva di creare una piattaforma web che sarebbe servita ai genitori per potersi mettere in contatto  ed organizzarsi per portare i bambini a scuola condividendo così il trasporto.

Non abbiamo mai messo in discussione le finalità del progetto (ridurre il traffico stradale e quindi l’inquinamento), quanto le possibilità di realizzazione nella nostra comunità.
Non è sufficiente riprendere un progetto realizzato in altre realtà perché questo automaticamente funzioni, poichè è necessario adattarlo alle esigenze particolari del territorio. Prima di discutere della mozione e del progetto, come gruppo ci eravamo documentati sulle esperienze di condivisione del trasporto scolastico in altre città e avevamo scoperto che la maggior parte di queste era completamente fallita e nei casi di successo si trattava di grandi realtà e non di piccoli comuni come il nostro.
E’ facile capirne il motivo: in un paese come il nostro, dove vi è un tessuto sociale forte e radicato, i genitori non hanno difficoltà a mettersi d’accordo su chi debba accompagnare i figli a scuola e sicuramente non avranno bisogno di una piattaforma web anonima e fredda.
Chi affiderebbe il proprio figlio ad un altro genitore, senza conoscerlo, su un sito web? Saremmo curiosi di sapere quanti della maggioranza hanno o avrebbero utilizzato questo progetto da loro definito intelligente!!!!

Purtroppo in consiglio comunale siamo visti come i soliti gufi, che criticano a prescindere l’operato della maggioranza; al contrario, il nostro lavoro di studio e di conoscenza del paese, ci ha permesso di dubitare sin dall’inizio che tale progetto funzionasse e da subito sostenemmo che le risorse umane ed economiche (3.000 euro) del Comune sarebbero dovute essere destinate in altri progetti più urgenti e utili ai cittadini.

A distanza di due anni abbiamo presentato un’interrogazione per verificare se il progetto era partito, quante famiglie avevano aderito e là dove non fosse partito i motivi di tale fallimento. La risposta non lascia margini di interpretazione: nessuno ha aderito!

Non basta snocciolare due parole in inglese per proporre qualcosa di sensato: sarebbe bastato parlare con i genitori per  capire che non c’era bisogno di una piattaforma web e far emergere delle proposte che senza ombra di dubbio si sarebbero rivelate più intelligenti!!!!

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