Che fine ha fatto la Biblioteca di Agliana?

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In clima di campagna elettorale apprendiamo da varie fonti e dai programmi elettorali di ogni candidato, che tra le priorità per il prossimo mandato amministrativo – soprattutto tra quelle di Massimo Vannuccini, candidato sindaco del Partito Democratico –  vi è quello di trovare una sede definitiva alla Biblioteca.

Come potremmo dirci contrari a questa proposta? 

E’ anche tra le nostre priorità ed obiettivi la restituzione ad Agliana di quel luogo di aggregazione e di cultura che è stata la nostra Biblioteca Angela Marcesini fino a qualche anno fa: un fiore all’occhiello della nostra comunità, grazie anche alla passione di chi ha costruito quella Biblioteca una “casa” per tanti aglianesi, come l’indimenticato Riccardo, ma anche Deborah e Pina.

Ma non solo: quella biblioteca rappresentava anche un esempio di una società civile interessata alla cultura, un modello per tante altre realtà della piana, visto che fino al 2014 è sempre risultata seconda nella Provincia per numero di libri in uscita.

In cosa si differenziano dunque le nostre posizioni rispetto a quelle, per esempio, del PD?

Ebbene, ci duole dirlo ma non riteniamo che il progetto del candidato sindaco del Partito Democratico possa risultare credibile: Vannuccini, attuale candidato sindaco del Partito democratico, è stato difatti l’Assessore alla Cultura che ha gestito, o meglio, mal gestito la vicenda “Biblioteca Marcesini” fin dai suoi albori, nel lontano 2015.

Ma passiamo ad enumerare i fatti, che parlano perfettamente da soli.

Il 23 febbraio 2015 la Provincia di Pistoia avanzò la richiesta di riappropriarsi dei locali in cui la Biblioteca era stata collocata dopo il suo spostamento dal Palazzo del Comune, sede originaria.

Tuttavia, non si sa per quali ragioni, la richiesta della Provincia venne resa di dominio pubblico solo a luglio 2015, quando Alberto Guercini e Silvia Pieri, Consiglieri di Agliana in Comune, analizzando i documenti del Bilancio, vennero a conoscenza della voce “trasferimento Biblioteca”: in quel momento venne scoperchiato il vaso di Pandora.

Dunque, dopo una chiusura di circa due mesi, fu inaugurata la nuova sede provvisoria presso la “Saletta Laura Conti”, nei locali della nuova ASL.

Certo, si creò un vero e proprio disagio alla varie associazioni del territorio, che al momento del trasferimento videro privarsi di uno dei pochi spazi comunali presenti per fare riunioni e incontri, anche i Consiglieri di AiC polemizzarono contro quella decisione pur sperando che rimanesse solo una soluzione provvisoria, per quanto inadeguata, dal momento che i libri erano talmente tanti da non riuscire ad entrare nello spazio: risultò infatti  necessario affittare i locali dell’ex Polispazio Hellana.

Passarono i mesi, e la situazione da provvisoria divenne semi-permanente. In occasione di una Commissione svolta a marzo 2016 il Consiglio Comunale fu informato che erano al vaglio due possibili soluzioni:

  • costruire  il secondo piano alle scuole medie B. Sestini e destinarlo alla Biblioteca;
  • acquistare i locali dell’ex Asl (quest’ultimi di proprietà della Provincia).

Da allora sono passati 3 anni: della Biblioteca non vi è ancora traccia.

L’ipotesi di costruire la biblioteca nel nuovo plesso delle scuole medie è venuta meno con il nuovo PGRA, che di fatto considera quella zona altamente alluvionabile.

Al contempo la seconda ipotesi è sfumata dopo 3 anni di trattative, che si sono concluse con la scoperta dell’ovvio: non si può trasferire la biblioteca in un edificio che è stato costruito prima che entrasse in vigore la normativa antisismica, senza i dovuti accorgimenti. Dubbi che avevamo già sollevato nel 2015 quando in quei locali ci venne trasferito l’asilo nido: un’altra soluzione provvisoria che persiste ancora oggi!

Insomma, nonostante i ripetuti appelli del gruppo consiliare di Agliana in Comune, la costruzione della Biblioteca non è mai stata una priorità della nostra Amministrazione, e ciò è dimostrato dal fatto che in questi anni non è stato realizzato alcun progetto per la sua realizzazione.

Non dimentichiamo inoltre che il destino della Biblioteca, per molto tempo, è stato legato ai soldi che il Comune di Agliana doveva riavere dalla Provincia di Pistoia in seguito alla sentenza Capitini: ogni anno sono stati messi a Bilancio i fondi ammontanti a 400.000 euro per la realizzazione della struttura destinata alla Biblioteca, per poi essere tolti a fine anno quando di fatti i soldi non pervenivano.

Morale della favola: i soldi della sentenza sono arrivati a fine 2018. Meglio tardi che mai, certo…peccato che nessuno abbia predisposto un progetto per far sì che proprio con quei soldi si possa procedere alla costruzione della biblioteca.

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