Alla ricerca del Pulmino: piccola storia di illegalità

“In questi giorni abbiamo inoltrato varie richieste alle forze politiche volte al rispetto delle regole per la campagna elettorale, augurando a tutti una bella e corretta campagna elettorale. Purtroppo il nostro invito non è stato accolto da tutti. Il Sindaco, quindi colui che dovrebbe vigilare sulla correttezza di questa campagna elettorale, è stato il primo a violare le regole in modo palese.” 

Queste le parole di un Alberto Guercini adirato. Guercini, candidato sindaco alle prossime amministrative con la lista civica di Agliana in Comune, ribadisce il suo malcontento per come le forze politiche 

“La normativa parla chiaro”, afferma il candidato della lista di centro-sinistra,”i mezzi mobili con stampati inerenti alla campagna elettorale possono solo essere in movimento e mai parcheggiati in luoghi pubblici. Casualmente, in occasione del mercato di sabato 12/05, il pulmino di Giacomo Mangoni, attutale sindaco, è stato parcheggiato per tutta la mattinata in via Matteotti, ben visibile e posizionato strategicamente.”


La normativa cui si riferisce Guercini – che chiede alla cittadinanza di segnalare il pulmino parcheggiato inviando foto sui social networks – è quella che illustra la regolamentazione delle campagne elettorali, e ricade sotto il titolo “Propaganda figurativa fissa e mobile”, nel quale si legge:

 “E’ consentita la propaganda elettorale a mezzo di automezzi appositamente attrezzati (c.d. Vele) con materiale pubblicitario elettorale, solo se in movimento. Detti automezzi non potranno sostare in pubblica strada e dalle 21,00 alle 07,00 dovranno essere ricoverati in apposite autorimesse, oppure l’Amministrazione comunale individuerà una piazza ove far sostare nelle ore notturne gli automezzi in questione. Le Forze di Polizia sono tenute, ai sensi della legge 24 aprile 1975 n. 130 a far rimuovere, a spese del proprietario del mezzo, i veicoli di cui sopra che non ottemperino alle suddette prescrizioni.”

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Guercini e Pieri: priorità alla riqualificazione del parco di Spedalino già dal 2015

Durante la seduta del Consiglio comunale del 10.11.2015 discutemmo di una interrogazione che aveva come oggetto la Manutenzione del Parco di Carabattole.

Durante la seduta del Consiglio comunale del 10.11.2015 discutemmo di una interrogazione che aveva come oggetto la Manutenzione del Parco di Carabattole – che con i suoi due ettari è il secondo per estensione nel comune di Agliana – poiché avevamo rilevato che versava in un evidente stato di abbandono ed incuria e che erano frequenti gli episodi di microcriminalità che si verificavano in quell’area.

Le questioni che sollevammo furono tre:

  • quali provvedimenti l’amministrazione intendeva adottare per ripristinare un’adeguata agibilità del parco;
  • se fosse prevista un’intensificazione dell’attività di controllo;
  • se fossero previsti interventi di riqualificazione per trasformarlo in un nuovo centro di aggregazione per la collettività.

In relazione al terzo punto, l’assessore Noligni rispose che il Parco in questione sarebbe potuto essere adatto per “la realizzazione di piccoli centri di aggregazione che potrebbero poi essere messi a bando” ma che per un’operazione del genere sarebbe stata necessaria una “conformità urbanistica, da conseguire tramite apposita variante”.

La consigliera Pieri replicò all’Assessore auspicando che tale strada venisse intrapresa, anche attraverso l’attivazione di processi partecipativi, al fine di trasformare il parco di Carabattole in un nuovo centro di aggregazione: tra le soluzioni da valutare quella “di fare un chiosco che potesse diventare un punto di presidio e al tempo stesso diventare un luogo per la promozioni di iniziative”.

Sono trascorsi 4 anni e le condizioni del Parco sono sotto gli occhi di tutti. Cosa ha fatto l’amministrazione per cercare di riqualificare tale area?

Sulla stampa locale, in questi giorni è uscito un articolo sul Parco di Spedalino e ci hanno sorpreso le dichiarazioni sia di Mangoni che del suo ex assessore, Massimo Vannuccini : il primo parla di “incentivare l’organizzazione di eventi sportivi e culturali” il secondo di “realizzare un chiosco, che rivitalizzerebbe il giardino nelle sere primaverili ed estive”.

Come possiamo ritenere credibili tali promesse, se in questi 4 anni non è stato fatto niente di tutto questo?

Nuovo capitolo della saga “Indagine Epidemiologica”

Ecco un altro capitolo della triste telenovela “Indagine Epidemiologica“.

Dopo anni siamo ancora senza nessun risultatato certo.

Non nascondiamoci dietro un dito: questa situazione è la conseguenza del fallimento della politica aglianese, perchè nel 2019 non possiamo più accettare di non conoscere lo stato di salute del nostro territorio.

Viviamo in una delle zone più altamente abitate ed industrializzate della Toscana e di conseguenza in un territorio inquinato.

Come Agliana in Comune, ma soprattutto come cittadini, ci chiediamo: è veramente necessario aspettare l’esito di un indagine epidemiologica per decidere di chiudere un impianto di incenerimento che è presente sul nostro territorio da 40 anni?

E’ qui il vero fallimento della buona politica, perchè se è vero che è necessario conoscere in che “stato di salute” versa il territorio che si vuole amministrare, è altrettanto chiaro che non è, invece, necessario aspettare il risultato di un’analisi che tarda ad arrivare per affermare che il nostro territorio e la collettività hanno già tollerato e sofferto fin troppo 40 anni di termovalorizzatore e quest’ultimo va chiuso, senza se e senza ma.

Se saremo noi quelli scelti per amministrare il Comune di Agliana ci impegneremo immediatamente per arrivare alla conclusione dell’indagine ed avvieremo tutte le procedure necessarie per arrivare alla chiusura dell’impianto di termovalorizzazione il prima possibile: i cittadini aglianesi, dopo 40 anni, meritano di vivere in un ambiente salubre e sicuro.

Diciamo No all’aeroporto!

La battaglia contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze ci ha visto più volte, in questi anni, battersi per il NO.

Nel 2015 presentammo anche una mozione per conoscere la posizione di questa amministrazione, ma la maggioranza del consiglio comunale si espresse a favore del progetto.

L’altro giorno il ministero delle Infrastrutture ha licenziato il decreto che dà il via libera al Masterplan 2014-2029 e alla nuova pista da 2400 metri.

“Stiamo valutando l’impugnazione di quest’ultimo decreto”, annuncia il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, capofila tra i sindaci della Piana schierati per il ‘no’, il quale rivolge parole di accusa anche al ministro Toninelli e ai 5 Stelle: “Su questa vicenda hanno affermato tutto e il contrario di tutto, dando prova di impreparazione e subalternità alla Lega“.

Noi sosteniamo in pieno la posizione di Falchi e in caso di vittoria, staremo al suo fianco in questa battaglia.

Ma gli altri candidati a Sindaco, che posizione hanno e avranno sulla questione?

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Che fine ha fatto la Biblioteca di Agliana?

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In clima di campagna elettorale apprendiamo da varie fonti e dai programmi elettorali di ogni candidato, che tra le priorità per il prossimo mandato amministrativo – soprattutto tra quelle di Massimo Vannuccini, candidato sindaco del Partito Democratico –  vi è quello di trovare una sede definitiva alla Biblioteca.

Come potremmo dirci contrari a questa proposta? 

E’ anche tra le nostre priorità ed obiettivi la restituzione ad Agliana di quel luogo di aggregazione e di cultura che è stata la nostra Biblioteca Angela Marcesini fino a qualche anno fa: un fiore all’occhiello della nostra comunità, grazie anche alla passione di chi ha costruito quella Biblioteca una “casa” per tanti aglianesi, come l’indimenticato Riccardo, ma anche Deborah e Pina.

Ma non solo: quella biblioteca rappresentava anche un esempio di una società civile interessata alla cultura, un modello per tante altre realtà della piana, visto che fino al 2014 è sempre risultata seconda nella Provincia per numero di libri in uscita.

In cosa si differenziano dunque le nostre posizioni rispetto a quelle, per esempio, del PD?

Ebbene, ci duole dirlo ma non riteniamo che il progetto del candidato sindaco del Partito Democratico possa risultare credibile: Vannuccini, attuale candidato sindaco del Partito democratico, è stato difatti l’Assessore alla Cultura che ha gestito, o meglio, mal gestito la vicenda “Biblioteca Marcesini” fin dai suoi albori, nel lontano 2015.

Ma passiamo ad enumerare i fatti, che parlano perfettamente da soli.

Il 23 febbraio 2015 la Provincia di Pistoia avanzò la richiesta di riappropriarsi dei locali in cui la Biblioteca era stata collocata dopo il suo spostamento dal Palazzo del Comune, sede originaria.

Tuttavia, non si sa per quali ragioni, la richiesta della Provincia venne resa di dominio pubblico solo a luglio 2015, quando Alberto Guercini e Silvia Pieri, Consiglieri di Agliana in Comune, analizzando i documenti del Bilancio, vennero a conoscenza della voce “trasferimento Biblioteca”: in quel momento venne scoperchiato il vaso di Pandora.

Dunque, dopo una chiusura di circa due mesi, fu inaugurata la nuova sede provvisoria presso la “Saletta Laura Conti”, nei locali della nuova ASL.

Certo, si creò un vero e proprio disagio alla varie associazioni del territorio, che al momento del trasferimento videro privarsi di uno dei pochi spazi comunali presenti per fare riunioni e incontri, anche i Consiglieri di AiC polemizzarono contro quella decisione pur sperando che rimanesse solo una soluzione provvisoria, per quanto inadeguata, dal momento che i libri erano talmente tanti da non riuscire ad entrare nello spazio: risultò infatti  necessario affittare i locali dell’ex Polispazio Hellana.

Passarono i mesi, e la situazione da provvisoria divenne semi-permanente. In occasione di una Commissione svolta a marzo 2016 il Consiglio Comunale fu informato che erano al vaglio due possibili soluzioni:

  • costruire  il secondo piano alle scuole medie B. Sestini e destinarlo alla Biblioteca;
  • acquistare i locali dell’ex Asl (quest’ultimi di proprietà della Provincia).

Da allora sono passati 3 anni: della Biblioteca non vi è ancora traccia.

L’ipotesi di costruire la biblioteca nel nuovo plesso delle scuole medie è venuta meno con il nuovo PGRA, che di fatto considera quella zona altamente alluvionabile.

Al contempo la seconda ipotesi è sfumata dopo 3 anni di trattative, che si sono concluse con la scoperta dell’ovvio: non si può trasferire la biblioteca in un edificio che è stato costruito prima che entrasse in vigore la normativa antisismica, senza i dovuti accorgimenti. Dubbi che avevamo già sollevato nel 2015 quando in quei locali ci venne trasferito l’asilo nido: un’altra soluzione provvisoria che persiste ancora oggi!

Insomma, nonostante i ripetuti appelli del gruppo consiliare di Agliana in Comune, la costruzione della Biblioteca non è mai stata una priorità della nostra Amministrazione, e ciò è dimostrato dal fatto che in questi anni non è stato realizzato alcun progetto per la sua realizzazione.

Non dimentichiamo inoltre che il destino della Biblioteca, per molto tempo, è stato legato ai soldi che il Comune di Agliana doveva riavere dalla Provincia di Pistoia in seguito alla sentenza Capitini: ogni anno sono stati messi a Bilancio i fondi ammontanti a 400.000 euro per la realizzazione della struttura destinata alla Biblioteca, per poi essere tolti a fine anno quando di fatti i soldi non pervenivano.

Morale della favola: i soldi della sentenza sono arrivati a fine 2018. Meglio tardi che mai, certo…peccato che nessuno abbia predisposto un progetto per far sì che proprio con quei soldi si possa procedere alla costruzione della biblioteca.

Inventeremo tempi migliori per Agliana

Sono passati 5 anni dalla costituzione di “Agliana in Comune”, ed eccoci ancora una volta qui, a tentare nuovamente di dare alla nostra cittadina la cura, il valore e l’importanza che merita.

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5 anni in cui, anche insieme a te, abbiamo cercato di far tornare alla ribalta la politica bella, quella fatta di ideali e di idee che cercano di migliorare il mondo in cui viviamo. La città in cui viviamo.

Proprio per continuare a percorrere questo sentiero abbiamo deciso di lanciarci in quest’avventura delle Amministrative 2019: perché crediamo nella buona politica, quella per le persone, quella che non solo fa sentire ogni cittadino parte di un insieme, di una comunità, ma lo mette al centro delle sue scelte per consentirgli una qualità della vita sempre migliore.

Se avremo l’onere e l’onore di guidare la nostra Agliana per i prossimi 5 anni, questo è il futuro che ci immaginiamo, il paese che vorremmo consegnarti al termine del nostro mandato: l’impianto di incenerimento spento e la raccolta differenziata oltre l’80% attraverso l’introduzione della tariffa puntuale.

L’inizio di un progetto per collegare le zone decentrate di Agliana al centro del paese attraverso dei corridoi ciclabili. Scuole accessibili a tutti ed ecosostenibili. Una nuova biblioteca, con la riqualificazione di tanti luoghi, come la nostra piazza centrale ed i giardini, affinché i cittadini si possano impadronire di tutti quegli spazi pubblici necessari per far tornare il nostro paese vivo. Sono progetti che compiremo senza passi indietro.

Abbiamo vissuto cinque anni in cui l’incapacità politica di progettare un futuro per la nostra Comunità ha completamente immobilizzato il nostro Comune nonostante vi fossero le risorse economiche per fare molto di più.  Questo non dovrà accadere mai più.

Sogniamo un Comune che unisca la qualità della vita alla difesa dell’ambiente, e la difesa dell’ambiente al progresso: i cittadini saranno orgogliosi di vivere nel nostro territorio perché Agliana metterà al primo posto il benessere di tutti.

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa tempi migliori, è una frase dello scrittore Stefano Benni che ci sta molto a cuore, ed a cui ci ispiriamo.

Aiutaci ad inventare tempi migliori, a costruirli per te e per tutti i cittadini di Agliana: accompagnaci in questa avventura.

Vota Agliana in Comune alle prossime elezioni di maggio 2019!

Dove sono i manifesti di AiC?!

In questi anni ci siamo sempre battuti per mantenere il più possibile i servizi all’interno del Comune.

Però sappiamo che non tutto può essere fatto con personale del Comune, a causa dei continui tagli al personale, e per tante funzioni siamo costretti ad affidarci ad aziende esterne.

Questo per alcuni servizi può essere anche positivo, perché si instaurano collaborazioni con aziende specializzate in determinati settori, garantendo così un servizio di qualità verso il cittadino.

Il problema dell’esternalizzazione dei servizi sorge quando si pensa erroneamente di liberarsi dalle difficoltà dell’organizzazione di un servizio, ma si deve impiegare lo stesso quantitativo di tempo e risorse per controllare che le aziende esterne eroghino il servizio negli standard prefissati.

Il Partito Democratico negli ultimi anni ha scelto la strada più facile – esternalizzare più servizi possibili – pensando di semplificare l’azione amministrativa…e sicuramente è stato così, visto che non si sono mai preoccupati di controllare il lavoro delle ditte esterne appaltate.

Come facciamo a sostenerlo?

Uno dei servizi esternalizzati più semplice da controllore è quello delle affissioni pubbliche.

Bene: ogni anno, come Agliana in Comune, fissiamo e paghiamo gli spazi per i nostri manifesti, ed ogni anno abbiamo segnalato all’amministrazione che i manifesti venivano attaccati male, in quantità minore rispetto a quanto richiesto, NON venivano attaccati o addirittura coperti prima della scadenza!

Ecco, è successo anche quest’anno.

Abbiamo fissato 25 spazi per 15 giorni ma, non vedendoli affissi, abbiamo deciso di camminare per la nostra Agliana ed abbiamo fotografato i tabelloni per dimostrare che ne sono stati attacchi solo 6 e 2 erano completamente coperti dopo solo due giorni. Dopo questo fatto abbiamo deciso di scrivere all’amministrazione chiedendo di verificare il fatto.

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Questa storia ve la raccontiamo non per il danno economico o di immagine che abbiamo subito, ma perché in cinque anni né il Sindaco, né il Partito Democratico sono riusciti a verificare il corretto funzionamento di un servizio molto semplice ed entrambi si ripropongono ora di amministrare il nostro Comune per i prossimi 5 anni,  continuando ad esternalizzare più servizi possibili.

In effetti, continuando verso questa strada, molto liberale e poco di sinistra, il Partito Democratico ha deciso di affidare nel prossimo mandato i servizi sociali alla Società della Salute.

Ci chiediamo: chi controllerà che veramente vengano erogati nel giusto modo se non riesco neanche a controllare il servizio affissioni?

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NO al nuovo aeroporto di Firenze!

No al progetto del nuovo aeroporto di Firenze: Agliana in Comune si schiera con i movimenti, comitati e associazioni per la tutela della Piana

Sabato 30 marzo 2019 alle ore 14. 30 al Polo scientifico di Sesto è previsto il ritrovo per la manifestazione organizzata per ribadire il NO all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, a cui la lista Civica prossima alle elezioni “Agliana in Comune” parteciperà, insieme a tante altre realtà della Piana di Prato, Firenze e Pistoia, aree interessate dagli impatti ambientali che proverranno dall’ampliamento dell’aeroporto.

Con lo spostamento della pista per ampliare l’aeroporto di Peretola, il nostro territorio sarà direttamente interessato al passaggio, in fase di atterraggio, del traffico aereo. Nel 2015 presentammo una mozione per conoscere la posizione dell’attuale amministrazione, la quale si pronunciò a favore di tale progetto.“, afferma Alberto Guercini, Consigliere di AiC, “Sono passati 4 anni e ancora oggi riteniamo che si tratti di un’opera inutile e costosa.”

Le motivazioni addotte dalla lista civica, come anche quelle delle altre realtà associative che parteciperanno alla manifestazione, riguardano principalmente le minacce per la salute e per l’ambiente.

Il nuovo Aeroporto, così come progettato, sarà infatti un’opera incompatibile con il Parco Agricolo della Piana Firenze-Prato-Pistoia, sia per il pesante impatto sulla salute e sull’ambiente ormai già saturo di strutture inquinanti (così come certificato anche da OMS e dalla stessa EASA) che per la vicinanza al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, la Scuola dei Marescialli e l’Autostrada A/11.

Senza contare che il Nuovo Aeroporto sarà un baricentro di interessi per pochi, che andrà a distruggere l’unico polmone verde e la vita del complesso ecosistema rimasto nella piana metropolitana, come anche la stabilità idrogeologica e l’integrità del Parco agricolo” , sottolinea Silvia Pieri, altro Consigliere AiC.

Il ritrovo della manifestazione cui AiC parteciperà in blocco è fissata per le ore 14.30 di sabato 30 marzo presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.

PizzaParty con Agliana in Comune!

Sabato 30 marzo al Circolo Arci La Rinascita ci incontreremo dalle 20.00 per mangiare una pizza insieme a voi e raccontarvi i nostri progetti per il futuro di #Agliana, tutti racchiusi nel programma che presenteremo alle prossime Elezioni Comunali e a cui potete contribuire con le vostre idee e progetti 🙂
Vi aspettiamo!

Antipasto + Pizza A VOLONTA’ + Bevande = 15.00 euro

Per info e prenotazioni:
Silvia +39 347 229 2648
Virginia +39 333 585 6369

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Il PD non si apre al dialogo: sfuma il campo allargato

Come Agliana in Comune non possiamo che rammaricarci del “muro di gomma” trovato negli esponenti del Partito Democratico di Agliana.

In seguito ai vari articoli usciti nella giornata di ieri usciti sulla stampa locale, contenenti varie dichiarazioni degli esponenti del PD di Agliana, non possiamo che prendere atto del fatto che il nostro invito ad allargare il campo del centrosinistra con una coalizione ampia, rappresentata da un candidato scelto di comune accordo, non è stato raccolto, anzi, non è stato minimamente preso in considerazione, come d’altronde la richiesta di esplicitare le linee programmatiche per la prossima tornata elettorale.

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Non possiamo che accettare le posizioni del Partito Democratico di Agliana, come del resto constatare l’impossibilità di impostare un eventuale dibattito sui temi, perchè nessuno ha ancora reso note le posizioni del PD rispetto a tematiche fondamentali, in primisambiente, servizi, cultura, salute.

AiC invece le linee programmatiche le ha già redatte, le ha già rese note alla cittadinanza e ne richiede la partecipazione attiva per costruire insieme un programma elettorale che, se eletti, sarà nostra cura tentare di realizzare in ogni modo. Non c’è bisogno di “prendere appunti”, abbiamo già un progetto, abbiamo già le idee chiare: vogliamo migliorarle insieme ai cittadini. Insieme a tutti voi.