IononCISto

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Negli scorsi mesi i Sindaci di Agliana, Montale e Quarrata hanno avuto una possibilità concreta per poter avviare un percorso di chiusura dell’impianto di Montale attraverso la rinegoziazione delle Convenzioni ATO Toscana Centro – CIS Spa del 10.12.2013, ma ci hanno completamente rinunciando, togliendo ai propri cittadini la possibilità di decidere attivamente sulla chiusura dell’impianto.

La firma delle due Convenzioni che ipotecavano il nostro impianto attraverso clausole vessatorie è avvenuta nel dicembre del 2013 tenendo all’oscuro i Consigli Comunali (e quindi i cittadini!!) che rappresentano le intere comunità. Tutto questo al fine di favorire una politica regionale sulla gestione e sullo smaltimento dei rifiuti retrograda, che non premia lo sforzo quotidiano dei nostri cittadini per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalle leggi vigenti ( nei nostri tre Comuni abbiamo superato il 70%, mentre la media dell’ATO TOSCANA Centro è del 50%).

Per questo abbiamo chiesto a gran voce che le due convenzioni venissero ricontrattate per non far perdere alla popolazione il potere di decidere sul futuro dell’impianto, lasciando questa delicata decisione completamente in mano alla Regione Toscana. Come opposizioni riteniamo di avere il dovere di portare avanti prima di tutto gli interessi degli abitanti e di salvaguardare al massimo i territori in cui siamo stati votati. Territori afflitti da serie problematiche di inquinamento ambientale, che generano forti preoccupazioni per la salute dei nostri cittadini (ricordiamo la delibera n.62 del 19.02.2013 dell USL di Pistoia che afferma che nei Comuni di Agliana e Montale sul totale di decessi, la percentuale dovuta a patologia oncologiche è più elevata rispetto agli altri Comuni della piana pistoiese).

Per questo abbiamo proposto una petizione popolare da consegnare ai singoli Comuni con cui chiedevamo, attraverso la voce dei cittadini, la ricontrattazione delle convenzioni con clausole più eque rispetto alle attuali e permettendo soprattutto l’introduzione di una clausola di recesso delle convenzioni a favore dei Comuni. Inoltre avevamo chiesto la chiusura immediata dell’impianto in relazione all’indagine epidemiologica (qualora fossero risultati inquinamenti ambientali ed effettivi negativi sulle popolazioni) e la redazione di un piano di riconversione a freddo dell’impianto entro il 2017.

agliana

petizione Agliana

io2In poco più di un mese siamo riusciti a raccogliere oltre 2000 firme e successivamente alla raccolta firme, le forze appartenenti al gruppo iononCISto hanno presentato nei rispettivi consigli comunali una mozione collegata alla petizione.

mozioneConvenzioni

Il gruppo ha continuato a lavorare insieme e in seguito allo sforamento di diossina registrato nel mese di luglio 2015 sono state presentate alcune  mozioni e interrogazioni nei comuni di Agliana e Montale.

Interrogazione_Cause_Sforamento

CONTENZIOSI_CIS

MOZIONEmodificaSistemaControlloEmissioniCIS MozioneNOMINAconsigliereCDAdiCIS_(1)

Nuova_gestione

Il 16 gennaio 2016 abbiamo organizzato una fiaccolata tra le vie di Montale a cui ha partecipato oltre 400 persone!

 

Nel novembre 2015 le forze di opposizione dei comuni di Agliana, Montale e Montemurlo – dopo aver constatato l’impossibilità di ottenere ascolto e attenzione da parte delle maggioranze politiche espressioni delle amministrazioni comunali-  hanno deciso di compiere un passo importante e significativo, inoltrando un esposto alla Procura della Repubblica di Pistoia, firmato da quindici consiglieri comunali.

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Considerato il contenuto del decreto attuativo dello Sblocca Italia che considera gli inceneritori, tra cui quello di Montale, “strategici a livello nazionale” abbiamo deciso di presentare una mozione che è stata sottoscritta da molti comuni della provincia di Pistoia e Prato.

mozione sblocca italia

 

SIT-IN DAVANTI ALL’INCENERITORE 08/04/2017

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Grazie a tutti i partecipanti per la bella giornata in cui abbiamo chiuso finalmente (purtroppo simbolicamente) l’impianto di incenerimento di Montale.

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