Nuovo capitolo della saga “Indagine Epidemiologica”

Ecco un altro capitolo della triste telenovela “Indagine Epidemiologica“.

Dopo anni siamo ancora senza nessun risultatato certo.

Non nascondiamoci dietro un dito: questa situazione è la conseguenza del fallimento della politica aglianese, perchè nel 2019 non possiamo più accettare di non conoscere lo stato di salute del nostro territorio.

Viviamo in una delle zone più altamente abitate ed industrializzate della Toscana e di conseguenza in un territorio inquinato.

Come Agliana in Comune, ma soprattutto come cittadini, ci chiediamo: è veramente necessario aspettare l’esito di un indagine epidemiologica per decidere di chiudere un impianto di incenerimento che è presente sul nostro territorio da 40 anni?

E’ qui il vero fallimento della buona politica, perchè se è vero che è necessario conoscere in che “stato di salute” versa il territorio che si vuole amministrare, è altrettanto chiaro che non è, invece, necessario aspettare il risultato di un’analisi che tarda ad arrivare per affermare che il nostro territorio e la collettività hanno già tollerato e sofferto fin troppo 40 anni di termovalorizzatore e quest’ultimo va chiuso, senza se e senza ma.

Se saremo noi quelli scelti per amministrare il Comune di Agliana ci impegneremo immediatamente per arrivare alla conclusione dell’indagine ed avvieremo tutte le procedure necessarie per arrivare alla chiusura dell’impianto di termovalorizzazione il prima possibile: i cittadini aglianesi, dopo 40 anni, meritano di vivere in un ambiente salubre e sicuro.

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Diciamo No all’aeroporto!

La battaglia contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze ci ha visto più volte, in questi anni, battersi per il NO.

Nel 2015 presentammo anche una mozione per conoscere la posizione di questa amministrazione, ma la maggioranza del consiglio comunale si espresse a favore del progetto.

L’altro giorno il ministero delle Infrastrutture ha licenziato il decreto che dà il via libera al Masterplan 2014-2029 e alla nuova pista da 2400 metri.

“Stiamo valutando l’impugnazione di quest’ultimo decreto”, annuncia il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, capofila tra i sindaci della Piana schierati per il ‘no’, il quale rivolge parole di accusa anche al ministro Toninelli e ai 5 Stelle: “Su questa vicenda hanno affermato tutto e il contrario di tutto, dando prova di impreparazione e subalternità alla Lega“.

Noi sosteniamo in pieno la posizione di Falchi e in caso di vittoria, staremo al suo fianco in questa battaglia.

Ma gli altri candidati a Sindaco, che posizione hanno e avranno sulla questione?

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Il PD non si apre al dialogo: sfuma il campo allargato

Come Agliana in Comune non possiamo che rammaricarci del “muro di gomma” trovato negli esponenti del Partito Democratico di Agliana.

In seguito ai vari articoli usciti nella giornata di ieri usciti sulla stampa locale, contenenti varie dichiarazioni degli esponenti del PD di Agliana, non possiamo che prendere atto del fatto che il nostro invito ad allargare il campo del centrosinistra con una coalizione ampia, rappresentata da un candidato scelto di comune accordo, non è stato raccolto, anzi, non è stato minimamente preso in considerazione, come d’altronde la richiesta di esplicitare le linee programmatiche per la prossima tornata elettorale.

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Non possiamo che accettare le posizioni del Partito Democratico di Agliana, come del resto constatare l’impossibilità di impostare un eventuale dibattito sui temi, perchè nessuno ha ancora reso note le posizioni del PD rispetto a tematiche fondamentali, in primisambiente, servizi, cultura, salute.

AiC invece le linee programmatiche le ha già redatte, le ha già rese note alla cittadinanza e ne richiede la partecipazione attiva per costruire insieme un programma elettorale che, se eletti, sarà nostra cura tentare di realizzare in ogni modo. Non c’è bisogno di “prendere appunti”, abbiamo già un progetto, abbiamo già le idee chiare: vogliamo migliorarle insieme ai cittadini. Insieme a tutti voi.