Alla ricerca del Pulmino: piccola storia di illegalità

“In questi giorni abbiamo inoltrato varie richieste alle forze politiche volte al rispetto delle regole per la campagna elettorale, augurando a tutti una bella e corretta campagna elettorale. Purtroppo il nostro invito non è stato accolto da tutti. Il Sindaco, quindi colui che dovrebbe vigilare sulla correttezza di questa campagna elettorale, è stato il primo a violare le regole in modo palese.” 

Queste le parole di un Alberto Guercini adirato. Guercini, candidato sindaco alle prossime amministrative con la lista civica di Agliana in Comune, ribadisce il suo malcontento per come le forze politiche 

“La normativa parla chiaro”, afferma il candidato della lista di centro-sinistra,”i mezzi mobili con stampati inerenti alla campagna elettorale possono solo essere in movimento e mai parcheggiati in luoghi pubblici. Casualmente, in occasione del mercato di sabato 12/05, il pulmino di Giacomo Mangoni, attutale sindaco, è stato parcheggiato per tutta la mattinata in via Matteotti, ben visibile e posizionato strategicamente.”


La normativa cui si riferisce Guercini – che chiede alla cittadinanza di segnalare il pulmino parcheggiato inviando foto sui social networks – è quella che illustra la regolamentazione delle campagne elettorali, e ricade sotto il titolo “Propaganda figurativa fissa e mobile”, nel quale si legge:

 “E’ consentita la propaganda elettorale a mezzo di automezzi appositamente attrezzati (c.d. Vele) con materiale pubblicitario elettorale, solo se in movimento. Detti automezzi non potranno sostare in pubblica strada e dalle 21,00 alle 07,00 dovranno essere ricoverati in apposite autorimesse, oppure l’Amministrazione comunale individuerà una piazza ove far sostare nelle ore notturne gli automezzi in questione. Le Forze di Polizia sono tenute, ai sensi della legge 24 aprile 1975 n. 130 a far rimuovere, a spese del proprietario del mezzo, i veicoli di cui sopra che non ottemperino alle suddette prescrizioni.”

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Guercini e Pieri: priorità alla riqualificazione del parco di Spedalino già dal 2015

Durante la seduta del Consiglio comunale del 10.11.2015 discutemmo di una interrogazione che aveva come oggetto la Manutenzione del Parco di Carabattole.

Durante la seduta del Consiglio comunale del 10.11.2015 discutemmo di una interrogazione che aveva come oggetto la Manutenzione del Parco di Carabattole – che con i suoi due ettari è il secondo per estensione nel comune di Agliana – poiché avevamo rilevato che versava in un evidente stato di abbandono ed incuria e che erano frequenti gli episodi di microcriminalità che si verificavano in quell’area.

Le questioni che sollevammo furono tre:

  • quali provvedimenti l’amministrazione intendeva adottare per ripristinare un’adeguata agibilità del parco;
  • se fosse prevista un’intensificazione dell’attività di controllo;
  • se fossero previsti interventi di riqualificazione per trasformarlo in un nuovo centro di aggregazione per la collettività.

In relazione al terzo punto, l’assessore Noligni rispose che il Parco in questione sarebbe potuto essere adatto per “la realizzazione di piccoli centri di aggregazione che potrebbero poi essere messi a bando” ma che per un’operazione del genere sarebbe stata necessaria una “conformità urbanistica, da conseguire tramite apposita variante”.

La consigliera Pieri replicò all’Assessore auspicando che tale strada venisse intrapresa, anche attraverso l’attivazione di processi partecipativi, al fine di trasformare il parco di Carabattole in un nuovo centro di aggregazione: tra le soluzioni da valutare quella “di fare un chiosco che potesse diventare un punto di presidio e al tempo stesso diventare un luogo per la promozioni di iniziative”.

Sono trascorsi 4 anni e le condizioni del Parco sono sotto gli occhi di tutti. Cosa ha fatto l’amministrazione per cercare di riqualificare tale area?

Sulla stampa locale, in questi giorni è uscito un articolo sul Parco di Spedalino e ci hanno sorpreso le dichiarazioni sia di Mangoni che del suo ex assessore, Massimo Vannuccini : il primo parla di “incentivare l’organizzazione di eventi sportivi e culturali” il secondo di “realizzare un chiosco, che rivitalizzerebbe il giardino nelle sere primaverili ed estive”.

Come possiamo ritenere credibili tali promesse, se in questi 4 anni non è stato fatto niente di tutto questo?

Che fine ha fatto la Biblioteca di Agliana?

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In clima di campagna elettorale apprendiamo da varie fonti e dai programmi elettorali di ogni candidato, che tra le priorità per il prossimo mandato amministrativo – soprattutto tra quelle di Massimo Vannuccini, candidato sindaco del Partito Democratico –  vi è quello di trovare una sede definitiva alla Biblioteca.

Come potremmo dirci contrari a questa proposta? 

E’ anche tra le nostre priorità ed obiettivi la restituzione ad Agliana di quel luogo di aggregazione e di cultura che è stata la nostra Biblioteca Angela Marcesini fino a qualche anno fa: un fiore all’occhiello della nostra comunità, grazie anche alla passione di chi ha costruito quella Biblioteca una “casa” per tanti aglianesi, come l’indimenticato Riccardo, ma anche Deborah e Pina.

Ma non solo: quella biblioteca rappresentava anche un esempio di una società civile interessata alla cultura, un modello per tante altre realtà della piana, visto che fino al 2014 è sempre risultata seconda nella Provincia per numero di libri in uscita.

In cosa si differenziano dunque le nostre posizioni rispetto a quelle, per esempio, del PD?

Ebbene, ci duole dirlo ma non riteniamo che il progetto del candidato sindaco del Partito Democratico possa risultare credibile: Vannuccini, attuale candidato sindaco del Partito democratico, è stato difatti l’Assessore alla Cultura che ha gestito, o meglio, mal gestito la vicenda “Biblioteca Marcesini” fin dai suoi albori, nel lontano 2015.

Ma passiamo ad enumerare i fatti, che parlano perfettamente da soli.

Il 23 febbraio 2015 la Provincia di Pistoia avanzò la richiesta di riappropriarsi dei locali in cui la Biblioteca era stata collocata dopo il suo spostamento dal Palazzo del Comune, sede originaria.

Tuttavia, non si sa per quali ragioni, la richiesta della Provincia venne resa di dominio pubblico solo a luglio 2015, quando Alberto Guercini e Silvia Pieri, Consiglieri di Agliana in Comune, analizzando i documenti del Bilancio, vennero a conoscenza della voce “trasferimento Biblioteca”: in quel momento venne scoperchiato il vaso di Pandora.

Dunque, dopo una chiusura di circa due mesi, fu inaugurata la nuova sede provvisoria presso la “Saletta Laura Conti”, nei locali della nuova ASL.

Certo, si creò un vero e proprio disagio alla varie associazioni del territorio, che al momento del trasferimento videro privarsi di uno dei pochi spazi comunali presenti per fare riunioni e incontri, anche i Consiglieri di AiC polemizzarono contro quella decisione pur sperando che rimanesse solo una soluzione provvisoria, per quanto inadeguata, dal momento che i libri erano talmente tanti da non riuscire ad entrare nello spazio: risultò infatti  necessario affittare i locali dell’ex Polispazio Hellana.

Passarono i mesi, e la situazione da provvisoria divenne semi-permanente. In occasione di una Commissione svolta a marzo 2016 il Consiglio Comunale fu informato che erano al vaglio due possibili soluzioni:

  • costruire  il secondo piano alle scuole medie B. Sestini e destinarlo alla Biblioteca;
  • acquistare i locali dell’ex Asl (quest’ultimi di proprietà della Provincia).

Da allora sono passati 3 anni: della Biblioteca non vi è ancora traccia.

L’ipotesi di costruire la biblioteca nel nuovo plesso delle scuole medie è venuta meno con il nuovo PGRA, che di fatto considera quella zona altamente alluvionabile.

Al contempo la seconda ipotesi è sfumata dopo 3 anni di trattative, che si sono concluse con la scoperta dell’ovvio: non si può trasferire la biblioteca in un edificio che è stato costruito prima che entrasse in vigore la normativa antisismica, senza i dovuti accorgimenti. Dubbi che avevamo già sollevato nel 2015 quando in quei locali ci venne trasferito l’asilo nido: un’altra soluzione provvisoria che persiste ancora oggi!

Insomma, nonostante i ripetuti appelli del gruppo consiliare di Agliana in Comune, la costruzione della Biblioteca non è mai stata una priorità della nostra Amministrazione, e ciò è dimostrato dal fatto che in questi anni non è stato realizzato alcun progetto per la sua realizzazione.

Non dimentichiamo inoltre che il destino della Biblioteca, per molto tempo, è stato legato ai soldi che il Comune di Agliana doveva riavere dalla Provincia di Pistoia in seguito alla sentenza Capitini: ogni anno sono stati messi a Bilancio i fondi ammontanti a 400.000 euro per la realizzazione della struttura destinata alla Biblioteca, per poi essere tolti a fine anno quando di fatti i soldi non pervenivano.

Morale della favola: i soldi della sentenza sono arrivati a fine 2018. Meglio tardi che mai, certo…peccato che nessuno abbia predisposto un progetto per far sì che proprio con quei soldi si possa procedere alla costruzione della biblioteca.

Dove sono i manifesti di AiC?!

In questi anni ci siamo sempre battuti per mantenere il più possibile i servizi all’interno del Comune.

Però sappiamo che non tutto può essere fatto con personale del Comune, a causa dei continui tagli al personale, e per tante funzioni siamo costretti ad affidarci ad aziende esterne.

Questo per alcuni servizi può essere anche positivo, perché si instaurano collaborazioni con aziende specializzate in determinati settori, garantendo così un servizio di qualità verso il cittadino.

Il problema dell’esternalizzazione dei servizi sorge quando si pensa erroneamente di liberarsi dalle difficoltà dell’organizzazione di un servizio, ma si deve impiegare lo stesso quantitativo di tempo e risorse per controllare che le aziende esterne eroghino il servizio negli standard prefissati.

Il Partito Democratico negli ultimi anni ha scelto la strada più facile – esternalizzare più servizi possibili – pensando di semplificare l’azione amministrativa…e sicuramente è stato così, visto che non si sono mai preoccupati di controllare il lavoro delle ditte esterne appaltate.

Come facciamo a sostenerlo?

Uno dei servizi esternalizzati più semplice da controllore è quello delle affissioni pubbliche.

Bene: ogni anno, come Agliana in Comune, fissiamo e paghiamo gli spazi per i nostri manifesti, ed ogni anno abbiamo segnalato all’amministrazione che i manifesti venivano attaccati male, in quantità minore rispetto a quanto richiesto, NON venivano attaccati o addirittura coperti prima della scadenza!

Ecco, è successo anche quest’anno.

Abbiamo fissato 25 spazi per 15 giorni ma, non vedendoli affissi, abbiamo deciso di camminare per la nostra Agliana ed abbiamo fotografato i tabelloni per dimostrare che ne sono stati attacchi solo 6 e 2 erano completamente coperti dopo solo due giorni. Dopo questo fatto abbiamo deciso di scrivere all’amministrazione chiedendo di verificare il fatto.

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Questa storia ve la raccontiamo non per il danno economico o di immagine che abbiamo subito, ma perché in cinque anni né il Sindaco, né il Partito Democratico sono riusciti a verificare il corretto funzionamento di un servizio molto semplice ed entrambi si ripropongono ora di amministrare il nostro Comune per i prossimi 5 anni,  continuando ad esternalizzare più servizi possibili.

In effetti, continuando verso questa strada, molto liberale e poco di sinistra, il Partito Democratico ha deciso di affidare nel prossimo mandato i servizi sociali alla Società della Salute.

Ci chiediamo: chi controllerà che veramente vengano erogati nel giusto modo se non riesco neanche a controllare il servizio affissioni?

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NO al nuovo aeroporto di Firenze!

No al progetto del nuovo aeroporto di Firenze: Agliana in Comune si schiera con i movimenti, comitati e associazioni per la tutela della Piana

Sabato 30 marzo 2019 alle ore 14. 30 al Polo scientifico di Sesto è previsto il ritrovo per la manifestazione organizzata per ribadire il NO all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, a cui la lista Civica prossima alle elezioni “Agliana in Comune” parteciperà, insieme a tante altre realtà della Piana di Prato, Firenze e Pistoia, aree interessate dagli impatti ambientali che proverranno dall’ampliamento dell’aeroporto.

Con lo spostamento della pista per ampliare l’aeroporto di Peretola, il nostro territorio sarà direttamente interessato al passaggio, in fase di atterraggio, del traffico aereo. Nel 2015 presentammo una mozione per conoscere la posizione dell’attuale amministrazione, la quale si pronunciò a favore di tale progetto.“, afferma Alberto Guercini, Consigliere di AiC, “Sono passati 4 anni e ancora oggi riteniamo che si tratti di un’opera inutile e costosa.”

Le motivazioni addotte dalla lista civica, come anche quelle delle altre realtà associative che parteciperanno alla manifestazione, riguardano principalmente le minacce per la salute e per l’ambiente.

Il nuovo Aeroporto, così come progettato, sarà infatti un’opera incompatibile con il Parco Agricolo della Piana Firenze-Prato-Pistoia, sia per il pesante impatto sulla salute e sull’ambiente ormai già saturo di strutture inquinanti (così come certificato anche da OMS e dalla stessa EASA) che per la vicinanza al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, la Scuola dei Marescialli e l’Autostrada A/11.

Senza contare che il Nuovo Aeroporto sarà un baricentro di interessi per pochi, che andrà a distruggere l’unico polmone verde e la vita del complesso ecosistema rimasto nella piana metropolitana, come anche la stabilità idrogeologica e l’integrità del Parco agricolo” , sottolinea Silvia Pieri, altro Consigliere AiC.

Il ritrovo della manifestazione cui AiC parteciperà in blocco è fissata per le ore 14.30 di sabato 30 marzo presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.

PizzaParty con Agliana in Comune!

Sabato 30 marzo al Circolo Arci La Rinascita ci incontreremo dalle 20.00 per mangiare una pizza insieme a voi e raccontarvi i nostri progetti per il futuro di #Agliana, tutti racchiusi nel programma che presenteremo alle prossime Elezioni Comunali e a cui potete contribuire con le vostre idee e progetti 🙂
Vi aspettiamo!

Antipasto + Pizza A VOLONTA’ + Bevande = 15.00 euro

Per info e prenotazioni:
Silvia +39 347 229 2648
Virginia +39 333 585 6369

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Agliana in Comune: si ad un campo allargato, ma netta discontinuità con gli ultimi 5 anni

Agliana in Comune, realtà nata alle passate elezioni datate 2014, sin dalla sua nascita ha sempre avuto come obiettivo quello di ricostruire a livello locale un centrosinistra ampio e plurale. Costituita da un nucleo storico che l’ha accompagnata fino ad oggi, l’associazione politica ha sempre costituito uno spazio di discussione libero ed aperto, aggregando persone che, pur provenendo da esperienze politiche diverse, si sono sempre sentite accomunate da una stessa visione politica.

In quella tornata elettorale, 1745 aglianesi decisero di dare fiducia alla neonata lista di centro sinistra ed al suo progetto, consentendo così l’elezione in Consiglio comunale di due rappresentanti, Alberto Guercini e Silvia Pieri.

Cinque anni fa intercettammo un bisogno, quello di un soggetto che sapesse fornire non solo risposte concrete ai problemi della nostra comunità, ma che si facesse anche portavoce di una visione chiara di lungo periodo, ponendo al centro quelle battaglie che le forze di sinistra avevano in parte abbandonato.

Sono stati 5 anni di opposizione seria e costruttiva, dove abbiamo sempre valutato nel merito le varie proposte poiché la nostra bussola era, ed è, il bene della nostra comunità. Per le prossime elezioni amministrative abbiamo deciso di continuare il cammino intrapreso 5 anni fa, dichiarando la nostra disponibilità a confrontarci con tutti coloro che si riconoscono nella nostra visione di Agliana: molte sono le persone che si sono avvicinate e che stanno lavorando con noi all’elaborazione di un programma elettorale che rispecchi le reali necessità dei cittadini.

In vista della prossima tornata elettorale, e consapevoli del panorama politico nazionale, l’Associazione Agliana in Comune vuole oggi sottolineare il suo obiettivo, ovvero che tutte le forze del centrosinistra facciano il massimo sforzo per poter condividere un percorso per la creazione di una nuova pagina nella storia del Comune del pistoiese. Un nuovo percorso per condividere con le altre realtà di centro sinistra del Comune alcuni punti fondamentali, per noi – e speriamo anche per gli altri – imprescindibili in un percorso di condivisione programmatica.

Oltre a questi punti programmatici è necessario ricostruire un nuovo e forte rapporto di fiducia coi cittadini, rendendo il programma credibile ai loro occhi. Speriamo che ciò avvenga con una presa di coscienza degli errori politici commessi da quest’ultima amministrazione e dal Partito Democratico, chiedendo a tutti coloro che vogliono creare questo nuovo campo di lavorare in discontinuità con gli ultimi 5 anni.
Ecco alcuni temi sostenuti dalla lista Agliana in comune:

Sociale: Rimettere al centro le politiche sociali del Comune rivedendo tutti i processi di esternalizzazione dei servizi, in particolare abbandonando la strada dell’esternalizzazione dei servizi educativi e dei servizi sociali del nostro Comune alla Società della Salute;
Ambiente: Adesione al Protocollo Rifiuti Zero, Consumo Zero di suolo e riaffermazione del principio che l’acqua è un bene comune fondamentale per la vita e che di conseguenza la gestione dei servizi deve tornare ad essere pubblica;
Infrastrutture: No all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e alla terza corsia della autostrada;
• Partecipazione: Ampliare la partecipazione dei cittadini, con progetti mirati come il Bilancio Partecipato e la realizzazione di un regolamento per la partecipazione delle associazioni alle commissioni consiliari;
• Sport: riqualificazione delle strutture esistenti e recupero e riprogettazione della “Variante Stadio”;
• Servizi Associati: Lavorare per la realizzazione dei servizi associati con i Comuni limitrofi, partendo dalla considerazione dell’esperienza negativa del Protocollo di Intesa.
• Cultura: realizzazione della nuova biblioteca comunale.

Ripartiamo dalla società civile

Sono passati 5 anni da quando è nato il progetto di Agliana in Comune.

Ci siamo presentati alle scorse elezioni amministrative con l’obiettivo di creare “una forza politica basata sul civismo e su valori programmatici di centrosinistra, fatta di attenzione al sociale, di tutela dell’ambiente, di interesse verso i diritti civili e la salute delle persone, di partecipazione democratica”.

Dopo 5 anni di lavoro in Consiglio comunale e con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative, riteniamo prioritario ampliare il progetto di Agliana in Comune coinvolgendo tutte le donne e tutti gli uomini che abbiano voglia di mettersi in gioco per il proprio territorio, contribuendo con idee concrete a immaginare un futuro diverso e migliore per la nostra comunità.

Per questo organizzeremo una serie di iniziative pubbliche, aperte a tutti coloro che condividono le nostre idealità di riferimento, per cercare di immaginare insieme come vorremmo che fosse la nostra Agliana.

Dovremo intraprendere questo percorso con serietà e con la consapevolezza dei vincoli di bilancio da rispettare; questo però non ci dovrà fermare dal lottare per un paese moderno, un paese che sia in grado di tornare ad essere un luogo di aggregazione sociale – rivitalizzando sia il nostro centro cittadino sia le zone periferiche – un paese fruibile da tutti, attraverso una politica di mobilità sostenibile con la realizzazione di percorsi ciclopedonali e l’abbattimento delle barriere architettoniche, un paese che al posto dell’inceneritore adotterà politiche ambientali concrete che ci consentiranno di migliorare la qualità della nostra vita (per esempio attraverso l’adozione della strategia rifiuti zero).

Un paese nel quale dovrà trovare un’adeguata collocazione la Biblioteca e dove dovremo valorizzare saperi e tradizioni; un paese nel quale prioritarie dovranno essere le politiche sociali, che oggi più che mai sono indispensabili per riaffermare i valori della solidarietà e dell’uguaglianza sociale.

Vogliamo ripartire dalle piccole cose per dare così risposte concrete ai tanti problemi della quotidianità.

Per fare tutto questo dovremo ricostruire un nuovo legame con la nostra comunità attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni del territorio nel processo decisionale con progetti di partecipazione democratica.

Oggi l’esperienza di Agliana in comune è ancora viva perché, come cinque anni fa, tante persone sentono il bisogno di avere un luogo di discussione e confronto sui temi locali; ieri come oggi, non siamo “contro” qualcuno o qualcosa: questo perché la nostra storia è nata con persone che hanno messo al centro i programmi e non le sterili polemiche, privilegiando il senso di comunità all’uomo solo al comando.

Vogliamo ripartire da dove abbiamo iniziato, condividendo con la cittadinanza la nostra idea di Agliana (sintetizzata in alcuni punti programmatici). Perché per noi i valori e le idee vengono prima di ogni cosa e siamo pronti a confrontarci con tutta la società civile per avviare un percorso programmatico che porterà alla stesura del programma per le prossime elezioni amministrative.

Una poltrona per due.


Le primarie ad Agliana negli ultimi tempi sono diventate il campo solo per scontri fratricidi, con l’unica utilità di litigare ed alzare i toni, senza parlare di cosa serve veramente al nostro Comune. Lo furono 4 anni fa e lo sono tutt’ora. Purtroppo abbiamo perso un’altra occasione per poter fare della buona politica, perché entrambi i contendenti sono le due facce della stessa medaglia. Da una parte abbiamo l’attuale Sindaco, che distrusse un’esperienza di centrosinistra positiva, sulla scia dilagante del renzismo in cui si pensava che l’uomo solo al comando potesse risolvere ogni nostro male. Il risultato? È davanti agli occhi di tutti ed è stata la peggior amministrazione che Agliana abbia mai avuto. E lo sfidante? Colui che fino a 5 minuti prima non solo sosteneva l’attuale Sindaco, ma ora si prodiga come il nuovo che avanza (quante volte lo abbiamo sentito) dichiarando che il diritto di critica fa parte di ogni democrazia. Concordo pienamente con lui, come dargli torto, ma allora sarebbe meglio guardarsi allo specchio e con totale trasparenza rispondere alla seguente domanda: in 4 anni e mezzo di assessorato ha mai criticato un solo atto di questa amministrazione? La risposta la sappiamo tutti ed è no. Troppo facile svegliarsi qualche mese prima delle elezioni, probabilmente rendendosi conto che l’attuale Sindaco era inviso alla maggioranza dei cittadini per la scarsa capacità amministrativa e proporsi come la novità del 2019. Purtroppo è sempre più
facile abbandonare la barca che affonda. Allora qual è la soluzione? Vogliamo veramente parlare di un progetto serio ed a lungo termine per la nostra comunità? Ecco il primo passo è mettersi alle spalle questa fallimentare esperienza e per poterlo fare tutta la giunta, troppo esposta politicamente, deve fare un passo indietro, solo così potremo andare avanti e costruire qualcosa di condiviso in un rinnovato centrosinistra aglianese! Ma forse ancora una volta l’ego supererà la buona politica.

Lotta allo spreco alimentare: adesione al progetto “Life Food Waste stand Up”

In questi giorni abbiamo protocollato una mozione per sollecitare l’amministrazione alla lotta contro lo spreco alimentare. Più volte, in effetti, abbiamo chiesto all’amministrazione di attuare una politica seria per ridurre lo spreco di cibo, soprattutto nelle scuole, ma le tante parole sono state seguite da pochi fatti.  Del resto  in Italia, secondo i dati del Politecnico di Milano, ogni anno vengono prodotte circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari e di queste, solo una minima parte è recuperata attraverso donazioni alle persone bisognose, mentre il resto diventa spreco. Anche in Toscana, secondo elaborazioni di Federdistribuzione, si stima che lo spreco alimentare sia pari a circa 388.000 tonnellate, per il 45% attribuite alle famiglie e la restante parte agli operatori economici. Però a livello regionale qualcosa si sta muovendo visto che recentemente è stato siglato in Regione – un protocollo d’intesa per favorire la donazione delle eccedenze alimentari e contemporaneamente ridurre la quantità di rifiuti. Regione e Anci Toscana hanno firmato tale protocollo con i partecipanti al progetto co-finanziato dall’Ue LIFE-Food.Waste.StandUp, ovvero Federalimentare (capofila),Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare onlus e Unione Nazionale Consumatori. Nel protocollo i soggetti firmatari si impegnano a:
•promuovere forme di sostegno a persone indigenti, attraverso il recupero e la donazione di prodotti non più commercializzabili ma ancora commestibili ad enti assistenziali e caritativi;
•promuovere la riduzione in proporzione dei quantitativi di rifiuti prodotti e, di conseguenza, i relativi costi economici, sociali ed ambientali di smaltimento degli stessi;
• a proporre, in relazione al punto precedente, meccanismi premiali (tra cui la riduzione della tariffa comunale sui rifiuti) a favore degli operatori economici che donano le proprie eccedenze, anziché destinarle a rifiuto; diffondere la cultura dell’importanza di ridurre lo spreco alimentare; comunicare e divulgare i risultati e le best practices che ne deriveranno.

Per questo chiediamo all’amministrazione di aderire al progetto e di avviare il prima possibile tutte quelle azioni necessarie per ridurre lo spreco alimentare.