Il Progetto

Presentazione della lista: il nostro programma, il nostro simbolo, il nostro candidato
(Discorso tenuto in occasione della conferenza stampa del 12 aprile 2014).

“Nel presentarvi la nostra proposta per le prossime elezioni amministrative, credo sia opportuno partire da quanto è stato fatto dalla società civile; come voi sapete, abbiamo dato vita ad una serie di iniziative pubbliche aperte al contributo di tutti, le quali sono state peraltro molto partecipate, che hanno visto tantissimi aglianesi dare il loro appoggio ed il loro contributo concreto di idee, entusiasmo e voglia di fare.
Si sono costituiti molti gruppi di lavoro tematici, attraverso i quali è stato possibile realizzare qualcosa di grande, che ha portato alla definizione di elementi fortemente caratterizzanti, generando una forza politica basata sul civismo e su valori programmatici di centrosinistra, fatti di attenzione al sociale, di tutela dell’ambiente, di interesse profondissimo verso i diritti civili e la salute delle persone, di partecipazione democratica; abbiamo guardato cos’e’ oggi la città di Agliana, partendo da cinque anni in cui secondo noi è stata ben amministrata, ed abbiamo visto cosa potrà essere tra cinque anni portando avanti ed ampliando quel progetto politico, abbiamo creduto in un sogno, forse piccolo, ma per noi molto grande; un sogno che parta dalla valorizzazione delle eccellenze umane, artigianali ed industriali del territorio, un sogno che parta dalla concreta tutela degli ultimi, delle fasce deboli della popolazione, un sogno che, al di la di ogni possibile bastian contrario, è frutto dalla difesa della democrazia partecipativa e, per logica conseguenza, non solo del rispetto, ma anche di una posizione attiva circa il referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua in tutti i suoi punti, ivi inclusa la negazione del lucro.
Il nostro sogno prevede che tra cinque anni Agliana non abbia più un inceneritore a contribuire alla consumazione della qualità del territorio, attraverso l’adozione di politiche concrete che ci consentano, entro e non oltre la scadenza del prossimo mandato amministrativo, di poter finalmente concludere questa brutta pagina della nostra storia recente, impegnandoci al contempo in una politica urbanistica basata sul consumo 0 di suolo e sulla riqualificazione dell’esistente; come a suo tempo, sebbene in altro contesto, disse Aldo Moro, “bisogna vivere il tempo che ci è stato dato, con tutte le sue difficoltà”, e quello che vogliamo è proprio rispondere alle difficoltà del nostro tempo e del nostro territorio.
I nostri sogni, tuttavia (è evidente), partono da una dimensione di profondissima concretezza; partono da donne e uomini con i piedi saldamente ancorati al terreno, da proposte non demagogiche, ma concretamente realizzabili, che tuttavia, avendo la testa rivolta alle stelle, sappiano ipotizzare, a dispetto della crisi, dei vincoli di bilancio, della contraria contingenza economica globale ed anche locale, un paese moderno, un paese che sia in grado di tornare ad essere un centro di aggregazione giovanile, una realtà moderna con internet wi-fi completamente gratuito per la cittadinanza ed una connessione internet in fibra ottica che possa permettere alle imprese in difficoltà di diversificare la propria attività creando nuovi mercati, spostando il bacino commerciale sul terziario avanzato, con l’obbiettivo di un incontro tra vecchie e nuove generazioni, valorizzando saperi ed esperienze, senza mai dimenticare le politiche per la terza età, elemento imprescindibile di ogni programma che parli di civiltà; i sogni, a ben vedere, possono essere molto più concreti di tanti programmi sterili e privi di un progetto politico; proprio questo è il punto focale per cui siamo nati, proprio da qui siamo partiti nella creazione di questa nuova forza.
Come tutti sapete, questa lista è sostenuta anche da partiti politici (Sinistra ecologia e libertà, Rifondazione Comunista e Partito Repubblicano); ebbene questi hanno coraggiosamente deciso di fare un passo indietro, di sostenere questa unione di donne e uomini con tutti i loro mezzi, ma lasciando libero spazio ai cittadini, alle associazioni, alle varie anime dell’eterogeneo mondo del centrosinistra, e questo è accaduto non certo perché avessero paure del loro nome, dei loro simboli o della loro storia, ma perché sentivano l’esigenza morale e politica di dar vita ad un progetto che, partendo da valori condivisi, strutturasse un percorso intriso di risposte ai problemi della quotidianità, identificando nella dimensione associativa, nella dialettica culturale, nella solidarietà e nell’uguaglianza sociale gli strumenti sui quali impostare una azione di governo positiva e virtuosa, improntata al rispetto della legalità e delle diversità intese come un valore dal quale ripartire tutti insieme.
Questa lista, in definitiva, non nasce “contro” qualcuno o qualcosa, ma nasce da Agliana e dagli aglianesi per Agliana e per gli aglianesi, mettendo al centro i programmi e non le sterili polemiche, privilegiando il senso di comunità al personalismo liederistico, lasciando ad altri la politica del giovanilismo intesa come valore fine a se stesso, per mascherare la pochezza dei contenuti volta all’unico obbiettivo della conservazione dei posti di potere, in una prospettiva squisitamente autoreferenziale; come diceva Enrico Berlinguer “Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”.

Il lavoro fatto dalle commissioni che sono state create ha portato dunque alla definizione di 3 punti essenziali: un programma condiviso, un nome ed un simbolo, un candidato sindaco.
Vorrei partire proprio dal nostro nome, “Agliana in comune”; è un nome pensato per richiamare quel progetto di paese basato sul rispetto dei rapporti tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa, su quel mondo di valori del centrosinistra fatto di beni comuni e di trasparenza, di sociale e di comunitarismo democratico.
un nome che vuole proporre il progetto di una amministrazione aperta e trasparente, e che è pienamente rispecchiata dal nostro simbolo, dove possiamo scorgere il richiamo alla goccia dell’acqua pubblica, il libro aperto come aperta vogliamo la nostra comunità e alla luce del sole come vogliamo la nostra proposta di governo; un libro bianco, di cui noi abbiamo scritto il titolo e dato una traccia, ma di cui vogliamo che i cittadini di Agliana scrivano il seguito. Il colore rosso, poi, è volto al richiamo della tradizione della sinistra e del centrosinistra europei, a rimarcare il fatto che non abbiamo paura della nostra identità, ma la richiamiamo anzi con orgoglio e fierezza, un libro aperto che richiama le ali di un gabbiano, a sottendere che vogliamo viaggiare spediti verso questo futuro per noi pieno di possibilità. Infine, non certo per importanza, tutti noi abbiamo voluto individuare la figura del candidato sindaco in una personalità che potesse incarnare questo spirito, questi valori e questa voglia di fare, che fosse capace e che fosse in grado di guidarci verso i governo del territorio con serietà ed impegno, e la figura che maggiormente era idonea era certamente quella di Alberto Guercini”.

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