Il Programma 2014

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AGLIANA IN COMUNE

Programma 2014/2019 per il governo del Comune.

Esiste un Paese migliore, di uomini e donne oneste che vivono del loro lavoro, si riconoscono nei principi di giustizia sociale, di libertà e solidarietà sanciti dalla nostra Costituzione Repubblicana: tante persone si sono allontanate dalla politica per sfiducia, ma non sono dei qualunquisti o degli indifferenti, partecipano, organizzano solidarietà, mutualità, volontariato sociale, associazionismo democratico e sono interessati a ricostruire una speranza e una prospettiva politica per arrestare il declino e per trovare una via di uscita a questa crisi epocale e di sistema. Le nostre idealità di riferimento sono: la pace e la nonviolenza, la dignità ed i diritti sul lavoro e nella società, la giustizia sociale e un’economia sostenibile tramite uno sviluppo qualitativamente diverso. La nostra idea di centrosinistra si basa sul confronto e sulla pari dignità. Il mondo della cultura, della politica e del lavoro è sempre stato il cuore di ogni relazione tra diritti e abusi di potere, avendo piena consapevolezza che gli ultimi governi nazionali hanno contribuito a provocare una crisi economica devastante, in tutte le comunità locali e anche ad Agliana, caratterizzata da nuove e crescenti povertà, non solo economiche, ma anche culturali; particolarmente colpiti sono tanti giovani, che – ormai da molti anni – non riescono a trovare un lavoro stabile e sono costretti a passare la vita tra periodi di disoccupazione e periodi di lavori precari; l’eccesso di lavori precari colpisce i diritti dei lavoratori e provoca anche un’economia meno intelligente (il lavoro senza diritti indebolisce la capacità competitiva degli apparati produttivi), negando alle giovani generazioni persino la speranza di un futuro migliore.

I COMUNI NELL’ITALIA DI OGGI

Strangolati dal Patto di stabilità, oggi i Comuni vedono intaccata le stessa possibilità di funzionamento  ordinario, fino a metterne in discussione ruolo e funzione pubblica. Spending review, drastico taglio dei trasferimenti, sono le scelte di chi si propone di ridimensionare il ruolo dei Comuni intesi come “piano terra” dello Stato democratico in diretto contatto con i cittadini. Sul terreno dei Comuni si giocherà uno degli scontri più importanti fra chi (nei poteri forti dell’economia e della finanza) vuole la privatizzazione di ogni bene pubblico e chi (come noi di “AGLIANA IN COMUNE”) vuole che i cittadini si riapproprino dei beni comuni e della democrazia. Per questo riteniamo importante che anche il Comune di Agliana contribuisca al movimento che chiede all’Unione Europea una revisione del Patto di stabilità (escludendo gli investimenti finalizzati alla difesa del territorio e dei beni comuni fondamentali) e chiediamo al Governo nazionale di ridefinire le priorità nel reperimento e nella destinazione delle risorse finanziarie pubbliche, perché anche da questo dipende la possibilità di dare un futuro socialmente e qualitativamente migliore al nostro Paese. In presenza di tagli devastanti alle possibilità finanziarie dei Comuni, la nostra valutazione sulla coalizione di centrosinistra che ha governato il Comune di Agliana dal 2009 ad oggi è stata positiva: dalla scelta di realizzare la raccolta differenziata porta a porta, fino all’impegno per cercare di attenuare la crescente sofferenza sociale (per quanto possibile in un piccolo Comune) derivante dalla crisi economica provocata dalla speculazione finanziaria e dalle scelte sbagliate fatte dai governi nazionali degli ultimi anni. Riteniamo altresì importante mettere in atto azioni di confronto e collaborazione con i Comuni vicini, in particolare Montale Quarrata e Montemurlo, per coordinare politiche in favore dei cittadini avviandosi sulla strada dell’unificazione dei servizi, nell’ottica di un miglioramento degli stessi e della loro ottimizzazione (anche economica), per dare una visione più ampia e coerente all’uso del territorio attraverso piani urbanistici condivisi al fine di evitare il rischio di diventare aree periferiche rispetto alle grandi città e poter far fronte comune su scelte più ampie di carattere regionale. Di seguito ci sono le nostre proposte programmatiche, da discutere in modo aperto e partecipato con tutte le persone che vogliono dare alla comunità di Agliana un futuro solidale, sostenibile, partecipato e finalizzato alla difesa dei “beni comuni” e del “bene comune”.

DEMOCRAZIA PARTECIPATA

Per una cittadinanza più consapevole è necessario che l’Amministrazione Comunale si impegni per favorire un nuovo legame tra chi governa ed i cittadini. Ad Agliana negli ultimi 5 anni è stato portato avanti con successo il cosiddetto “Bilancio Partecipato”: decisamente una buona pratica da continuare, ma anche nella nostra comunità locale dobbiamo proporci, più e meglio di quanto fatto in passato, un nuovo rapporto tra “democrazia rappresentativa” e “democrazia partecipata”, in modo che ogni scelta sia il frutto di un’elaborazione collettiva la più ampia possibile (coinvolgendo, in forma organizzata o individuale, chi sente di avere qualcosa da proporre alla collettività), che consenta di far emergere le proposte e le idee migliori, per il futuro della nostra comunità locale, da portare nel Consiglio Comunale per prendere le conseguenti decisioni. Le Commissioni Consiliari del Comune devono diventare punti di riferimento per le associazioni e i comitati, non solo tramite le audizioni, ma stabilendo il diritto di qualsiasi associazione o comitato di essere convocati in riunioni di singole Commissioni Consiliari ogni volta che viene chiesto in modo motivato (cioè per fare una proposta concreta al Comune e quindi con diritto di parola per illustrare la proposta e per rispondere ad eventuali domande dei Consiglieri), o di persone rappresentative di petizioni firmate da numerosi cittadini. Obiettivi della partecipazione sono il miglioramento e il potenziamento dell’ascolto del territorio e la chiarezza dei percorsi di dialogo. Inoltre sarebbe opportuno aggiungere al sito “Comune di Agliana” una pagina facebook ufficiale per favorire un maggiore flusso di informazioni tra Comune e cittadini e verificare la possibilità finanziaria di realizzare anche un bollettino annuale da inviare a ciascuna famiglia con il resoconto delle iniziative fatte e un bollettino on line (sul sito del Comune) dove, insieme alle realizzazioni, sia possibile inserire commenti e proposte da parte dei cittadini.

ACQUA BENE COMUNE

L’acqua è uno dei beni comuni fondamentali per la vita e, di conseguenza, la gestione dei servizi idrici deve tornare ad essere pubblica (come la sanità, la scuola e altri diritti fondamentali per un futuro solidale e degno di essere vissuto). Il Comune di Agliana è stato tra i primi comuni della piana a sostenere e a riconoscere il servizio idrico come bene privo di rilevanza economica modificando lo Statuto Comunale. L’esito dei referendum sull’acqua (svoltisi nel giugno 2011), dove il 95% dei cittadini votarono SI all’abolizione del profitto nella gestione dei servizi idrici, ha chiaramente indicato la necessità di arrivare ad una gestione pubblica efficiente e partecipata dei servizi idrici: proponiamo che il Comune di Agliana continui a dare un contributo in questa direzione, pur avendo consapevolezza che per farcela è necessaria una convergenza di volontà con la maggioranza degli altri Comuni che hanno affidato la gestione a Publiacqua Spa e sapendo anche che sarà determinante una nuova legislazione nazionale a sostegno (anche finanziario) di un percorso di ripubblicizzazione e degli investimenti necessari per modernizzare gli acquedotti ed i servizi idrici che contribuiscono alla civiltà di un Paese. In questa prospettiva è importante che il Comune di Agliana abbia aderito al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la ripubblicizzazione dei servizi idrici e proponiamo che aderisca anche alla campagna per la trasformazione di Cassa Depositi e Prestiti in ente di diritto pubblico che deve sostenere gli investimenti degli Enti locali (a partire da quelli indispensabili per modernizzare la rete degli acquedotti e degli impianti di potabilizzazione e di depurazione degli scarichi nelle fognature). Nei prossimi anni il Comune di Agliana dovrà collaborare attivamente con tutti i Comuni che si propongono con determinazione di conquistare una gestione pubblica dei servizi idrici (controllata dai Consigli Comunali e dai cittadini).

WELFARE LOCALE

Noi crediamo che la priorità siano le famiglie con disabili, con anziani non autosufficienti, con lavoratori colpiti dalla crisi. Occorre rafforzare gli interventi sociali o individuarne nuove tipologie, con l’obiettivo di rendere più semplice, esteso e rapido l’accesso dei cittadini e delle famiglie ai servizi, migliorando la correlazione tra rette/tariffe e reddito familiare effettivamente percepito. I costi dei servizi sociali comunali devono essere sostenuti non solo con specifiche e coraggiose scelte prioritarie di bilancio, ma anche con azioni di riorganizzazione dei servizi che ne consentano l’ulteriore razionalizzazione, senza sacrificio degli standard di qualità. Questo progetto richiede al Comune un ruolo di regia e garanzia, capace di mobilitare tutte le energie possibili, favorendo la crescita di nuovi modi di stare nella società delle persone: le cooperative sociali, il volontariato, la cultura della responsabilità sociale delle imprese, la cittadinanza attiva ecc. Indispensabile, a questo scopo, è il coordinamento intersettoriale e interistituzionale delle politiche, unitamente alla valorizzazione del tessuto sociale e privato, sempre in una logica di welfare pubblico.

1. FAMIGLIE COLPITE DALLA CRISI Le Istituzioni hanno il compito di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto l’eguaglianza tra cittadini e impediscono il pieno sviluppo della persona” (art. 3 della Costituzione). L’attenzione e l’intervento del Comune a sostegno delle persone e delle famiglie più deboli e bisognose di aiuto deve essere una priorità e deve andare oltre la semplice assistenza: è necessario un impegno costante e qualificato, tramite una sinergia tra Comune, Asl, Istituzioni scolastiche, Centro per l’impiego, Associazioni, ecc., curando anche un aggiornamento professionale sistematico finalizzato a migliorare la qualità di lavori così “delicati”. Occorrono interventi per famiglie e lavoratori che si trovano in situazione di difficoltà, con strumenti diversificati: – Tariffe: revisioni nei meccanismi di progressività delle tariffe di accesso ai servizi e di accertamento del reddito; – Credito: informare sui progetti di sostegno nell’accesso al microcredito sostenuto da vari enti territoriali e regionali. – Tirocini: fare informazione riguardo alle opportunità di formazione e attivare e promuovere tirocini formativi nelle aziende e nelle strutture pubbliche locali finalizzati all’assunzione. – Sgravi: Promuovere sgravi fiscali per la durata del tirocinio alle aziende locali. – Fondo di emancipazione sociale (da istituire in accordo tra Comune e Associazioni di volontariato): se le risorse finanziarie del Comune sono inadeguate a fronteggiare la sofferenza sociale, proponiamo di cercare un “rimedio” tramite la promozione di una campagna sostenuta dal Comune, affinché la cittadinanza possa contribuire a sostenere situazioni di particolare difficoltà. Il Fondo è pensato come uno strumento di coordinamento della solidarietà delle persone, di sinergia delle risorse di persone e gruppi affinché gli interventi di solidarietà possano essere indirizzati all’emancipazione reale delle persone, al sostegno efficace delle situazioni di particolare sofferenza sociale (per realizzarlo è importante che i promotori, a partire dagli Amministratori del Comune, diano l’esempio tramite una contribuzione volontaria del Sindaco e degli Assessori).

2. GIOVANI FAMIGLIE – Favorire aumentare e sostenere servizi all’infanzia; – Realizzare sportelli di orientamento per i genitori (anche provenienti da altre nazionalità), per aiutarli in varie pratiche (pediatria, visite specialistiche, iscrizioni scolastiche, conoscenza dei servizi attivi sul territorio); – promuovere e sostenere l’associazionismo familiare, anche finalizzato all’acquisto solidale contribuendo a sviluppare esperienze che hanno avuto successo anche nel nostro territorio come quello dei GAS; – perseguire l’integrazione tra famiglie, strutture pubbliche e strutture di privato sociale; – prevedere, nell’ambito di quanto consentito dall’attuale Regolamento Urbanistico, la realizzazione di alloggi a riscatto, privilegiando le famiglie mono-reddito e neo-coppie di giovani che decidono di intraprendere un percorso di vita insieme.

3. DISABILITA’ E DISAGIO Non sono le persone con disabilità a costituire un problema per la società civile, ma esattamente il contrario: troppo spesso è l’organizzazione della società a costituire un problema per il pieno godimento dei diritti civili da parte delle persone con disabilità. Le pari opportunità non possono che essere attuate con l’eliminazione delle discriminazioni e di ogni tipo di barriera fisica e culturale. Nel rispetto delle differenti responsabilità, è necessario che venga garantito il massimo coinvolgimento possibile della persona disabile e di chi la rappresenta. Assistenza e cura: E’ necessario rafforzare la risposta residenziale per le persone disabili (come diritto ad una vita il più possibile autonoma) e sostenere il lavoro di cura delle loro famiglie, favorendo comunità per disabili lievi e gravi. Occorre rassicurare i genitori sul “dopo di noi” non con una generica assunzione di responsabilità, ma con strategie di inclusione, di cura, di assistenza, di vita sociale anche quando i genitori se ne saranno andati. Scuola: assicurare che il sostegno scolastico sia effettivamente garantito, come diritto non derogabile nei casi gravi, anche con interventi integrativi da parte dei servizi sociali. Per i casi di disagio nell’apprendimento o nelle relazioni sociali, occorre collaborare con i percorsi dell’amministrazione scolastica locale, attraverso tutors o educatori, per dar modo di superare le difficoltà e riuscire a raggiungere pieno inserimento sociale e successo scolastico. Favorire interventi per garantire il diritto allo studio, come previsto dalla nostra Costituzione. Lavoro: promuovere l’inclusione sociale della persona con handicap, impegnandosi per l’applicazione piena della legge 68/99 sul diritto al lavoro e sul collocamento mirato. Sostenere la nascita delle cooperative di Tipo B e incentivare il ricorso, negli appalti di servizi nel pubblico, come nel privato, a questo tipo di organizzazione. Informazione/orientamento: attivare uno sportello di orientamento ai servizi di collocamento al lavoro e delle opportunità formative, culturali, sportive in collaborazione con l’associazionismo. Impegnarsi ad accogliere, tramite il progetto regionale Giovani sì, almeno due giovani con disabilità nei servizi del Comune ogni anno. Barriere architettoniche: Far redigere agli uffici tecnici del Comune un Piano per l’accessibilità (Ex PEBA) da tenere a riferimento per ogni nuova progettazione edilizia pubblica e privata.

4. SALUTE E MALATTIA Migliorare i servizi socio-sanitari per garantire più assistenza con un modello flessibile ed integrato di interventi residenziali, semiresidenziali, domiciliari e assicurando la continuità della cura dopo le dimissioni ospedaliere. Salute e consapevolezza: promuovere presso la Casa della salute occasione di incontro, dibattito, informazione, in collaborazione con la Misericordia locale, per incentivare il volontariato e la formazione. Affrontare il problema sempre più diffuso delle ludopatie e/o nuove forme di dipendenza. Indagine epidemiologica su possibili correlazioni tra tumori e impianto di incenerimento in corso: impegnarsi per ottenere in tempi rapidi gli esiti dell’indagine, richiedendo alla ASL, in caso di mancanza di esaustività, ulteriori approfondimenti mirati. Alla sua conclusione, promuovere campagne informative per la popolazione e divulgazione dei risultati.

5. SCUOLA La scuola è il principale motore per la vita di una società civile ed è quindi necessario non solo riqualificare la scuola dandole nuova legittimazione sul territorio, ma anche valorizzare le esperienze di collaborazione tra scuola ed Ente locale, a partire da progetti comuni, anche nell’ambito di scambi culturali, progetti di sensibilizzazione e di solidarietà. Edilizia: occorre che un serio monitoraggio delle strutture evidenzi le criticità e si riesca a programmare gli investimenti necessari per garantire la sicurezza e l’accessibilità di tutti i plessi scolastici. Nuova Scuola B. Sestini: è prioritario garantire al progetto già esistente di ampliamento il necessario finanziamento pluriennale, poiché la Scuola secondaria di Primo grado ha già compresso ogni spazio utile e i laboratori per far posto alle classi ordinarie, e non ha modi ulteriori per garantire la formazione di nuove classi negli anni futuri. E’ inoltre importante e necessario attuare nuovi laboratori afferenti la didattica alternativa, coinvolgendo nella loro interezza le associazioni radicate sul territorio, favorendo un incontro tra scuola e terzo settore.

6. TERZA ETA’ Gli anziani devono essere curati e valorizzati, garantendo loro spazi di incontro e di socializzazione al fine di evitare l’isolamento e la solitudine che porta alla perdita del desiderio di partecipazione. Sostenere le iniziative delle associazioni locali dello sport e del tempo libero, per la qualità della vita. Favorire il loro apporto nel volontariato attivo nei campi sociali, di ausilio e di protezione civile. Il Comune di Agliana è proprietario di un terreno in zona Via delle Lame/Via Don Gnocchi adibito ad Orti per Anziani. Questa iniziativa è rivolta soprattutto a persone anziane per le quali la terra è un valore di primaria importanza, allo scopo di tenerle impegnate e prevenire i fenomeni di solitudine e depressione così diffusi nella terza età. L’impegno deve continuare, cercando nuovi spazi ai molti che chiedono un orto, dando così una risposta positiva a quello che è diventata una esigenza e un bisogno sociale.

7. VOLONTARIATO Interagire e migliorare il rapporto con il volontariato, valorizzandolo come una risorsa per la cittadinanza, sviluppando il legame tra varie esperienze di volontariato e l’Amministrazione comunale. Sarebbe opportuno creare “strutture di coordinamento” tra le varie associazioni politico, culturali, sportive e sociali presenti sul territorio, per favorire la loro fruizione da parte dei cittadini e anche per incentivare una maggiore collaborazione “orizzontale” tra le stesse e “verticale” con le Istituzioni. Oltre alla presenza di uno sportello informativo sarebbe opportuno un sito internet contenente tutte le informazioni relative alle associazioni e alle loro iniziative. Servizio Civile: partecipare ai bandi di servizio civile nazionale e regionale per inserire i giovani in attività a sostegno dell’handicap, del volontariato, dell’assistenza.

8. UNA POLITICA DI ACCOGLIENZA E DI CIVILTA’ L’Italia sta diventando sempre di più società interculturale. L’approccio più corretto al problema è la valorizzazione del lavoro, dei saperi di tutte le persone, immigrate e non. Mentre i nuovi arrivi per flussi economici sono di fatto assai limitati dagli stessi decreti nazionali, molti sono i ricongiungimenti di familiari e bambini e gli arrivi di rifugiati politici. L’accoglienza: occorrono interventi a sostegno dell’apprendimento linguistico e dell’accoglienza scolastica, sportelli dedicati alle informazioni, alla compilazione delle pratiche, in collaborazione con il terzo settore e reti locali più ampie. Profughi e richiedenti asilo: la sfida di civiltà è non permettere la ricaduta non gestita sui territori di emergenze, come quella del nord Africa, ma assicurare accoglienza con modelli efficaci, ossia progetti nazionali a carico dello Stato, come il progetto SPRAR presentato dalla rete dei comuni con capofila Pistoia. Sulle politiche dell’accoglienza l’Amministrazione comunale di Agliana ha promosso azioni sociali di integrazione, interazione, formazione civica e inclusione, ma è necessario fare un salto di qualità: mettere in campo anche iniziative simboliche capaci di far crescere consapevolezza, costruire cultura e conoscenza, favorire l’incontro e il dialogo interculturale.

9. PARI OPPORTUNITA’ Crediamo in una sana politica di pari opportunità che deve essere finalizzata a mettere tutti nelle stesse condizioni di fronte alle sfide della vita moderna, superando i fattori di svantaggio sociale, culturale, economico e di genere. Questa finalità può essere aiutata tramite percorsi di inclusione, a partire dai primi anni di vita (sportelli di sostegno alla genitorialità, servizi educativi, luoghi di socializzazione e aggregazione di famiglie con bambini piccoli) e anche tramite percorsi formativi proposti alle donne su autostima e autoaffermazione, sulla comunicazione, sulle opportunità lavorative e sulla legge 1210/2011. Sollecitare una pari rappresentanza di genere nella Giunta e nel Consiglio comunale.

10. CONTRO LA VIOLENZA E IL FEMMINICIDIO: aiutare le donne vittime di violenza a denunciare i maltrattamenti, utilizzando anche le reti locali e nazionali di sostegno. Promuovere campagne di sensibilizzazione (e anche corsi di formazione per i genitori e gli insegnanti) contro gli stereotipi e le culture del possesso e del dominio che sono la causa principale della violenza contro le donne. 11. INFANZIA. La parte più sensibile e più esposta alle prevaricazioni della società umana è l’infanzia: per questo è importante promuovere i diritti dei bambini, anche tramite: – la possibilità, per un numero più ampio di bambini al di sotto dei tre anni, di fruire dei servizi educativi come i Nidi d’Infanzia e gli Spazi Gioco; – la nascita di uno spazio dedicato alle mamme e ai bambini sotto i 12 mesi, al fine di offrire le prime occasioni di socializzazione con altri bambini e altre mamme, anche per evitare situazioni di isolamento o disagio che si verificano dopo il parto; – il 20 novembre celebrare la Giornata Mondiale dell’Infanzia, con iniziative pubbliche e campagne di sensibilizzazione in collaborazione con le scuole.

POLITICHE PER I GIOVANI

Dobbiamo impegnarci a promuovere seriamente, per quanto possibile all’interno delle competenze dell’Amministrazione comunale, la lotta al lavoro precario e al lavoro al nero e senza diritti nelle aziende collocate nel Comune di Agliana. Per quanto riguarda eventuali assunzioni nelle aziende partecipate dal Comune, dove è possibile è necessario trovare criteri e conseguenti punteggi che, a parità di professionalità, favoriscano i disoccupati. Rete umana: promozione e la realizzazione di un organismo di coordinamento fra le realtà giovanili aglianesi che sappia essere elemento di raccordo fra i bisogni, le riflessioni e le proposte della realtà giovanile con l’attività dell’amministrazione comunale, in uno spirito di coinvolgimento attivo nelle scelte, nella progettazione e nella organizzazione delle attività. Realizzazione di uno “Spazio giovani”, condividendone le scelte in merito, con il costituendo organismo di rappresentanza dei giovani. Rete virtuale: creare nuove zone Wi-Fi in Biblioteca, oltre a quelle già realizzate nel Parco Pertini e in piazza Gramsci, anche per favorire l’accesso delle imprese territoriali ai mercati digitali e la diffusione delle nuove piattaforme culturali, considerando internet come parte integrante dei beni comuni liberi e gratuiti. In questa direzione è importante che ad Agliana diventi fruibile da tutti anche il collegamento internet tramite la fibra ottica e quindi la possibilità di navigare con una connessione superveloce: la Telecom ha già fornito questo servizio al supermercato Unicoop di Agliana e dobbiamo chiedere di estenderlo a tutte le aziende artigianali e industriali nell’area di Carabattole (la diffusione della fibra ottica potrà attivare vari servizi innovativi: come la telepresenza nel campo del lavoro, ma anche il monitoraggio per la sicurezza del territorio, infomobilità e telerilevamento ambientale). Lavoro: continuare la promozione del progetto GiovaniSì della Regione (tirocini retribuiti, percorsi formativi ed incentivi alle assunzioni, servizio civile regionale, sostegno al pagamento degli affitti). Incentivare le nuove professioni emergenti legate al web garantendo la possibilità, già in uso anche nei comuni limitrofi, di usufruire di spazi di condivisione lavorativa (pratica conosciuta come “co-working”), soprattutto per creativi e free-lance. Imprenditoria: supporto all’imprenditoria giovanile nel territorio comunale (presentazione bandi nella nuova progettazione dei fondi europei e nel progetto Prato della Regione Toscana), anche chiedendo un sostegno forte a Regione e Associazioni impreditoriali, per rilanciare le attività giovanili con incubatori di impresa che prevedano percorsi formativi e sostegno allo start up d’impresa. Il Comune si impegnerà anche per promuovere nelle aziende locali quanto previsto dalla legislazione nazionale nell’ambito degli “incentivi alle assunzioni” che prevedeno sgravi fiscali nell’inserimento lavorativo dei giovani e verificherà la possibilità di sgravi fiscali temporanei per la nuova imprenditoria giovanile anche nell’ambito delle tasse di competenza locale. Biblioteca multimediale: iniziative per coordinare l’attività della Biblioteca Comunale di Agliana, affinché possa diventare un punto di riferimento ancor più forte di quanto già non sia oggi sul territorio, sviluppando la sua vocazione multimediale (prendendo spunto dalla biblioteca multimediale della vicina città di Quarrata). Verso varie situazioni di disagio giovanile occorre pensare e promuovere progetti per l’adolescenza.

ATTIVITA’ ECONOMICHE

Nella condizione di forte crisi strutturale che stiamo attraversando, le numerose attività artigianali e commerciali vanno sostenute con il costante e significativo supporto dell’Amministrazione Comunale. Conseguenza della grave crisi strutturale è la disoccupazione soprattutto giovanile e della fascia di popolazione vicina all’età di pensionamento. Per questo, nei limiti delle competenze assegnate ai Comuni dalla legge, proponiamo le seguenti iniziative: – L’esistenza del Centro Commerciale Naturale, come inserito nel Regolamento Urbanistico, può essere una opportunità, anche utilizzando finanziamenti regionali, per la realizzazione di uno spazio più accogliente: è necessario un progetto organico che (dal Parco Pertini alla Via Magni, attraversando piazza Gramsci e Piazza IV Novembre) sia capace di creare un percorso rivolto al commercio e alle famiglie e allo stesso tempo riqualificare l’accesso al Teatro Moderno (anche tramite un miglioramento dell’arredo urbano e della pubblica illuminazione, nonché l’integrazione di una segnaletica particolare in grado di evidenziarne le peculiarità e la vocazione commerciale). – Sostegno ad iniziative per far conoscere e facilitare l’accesso al microcredito per la nascita di nuove piccole imprese in sinergia con le Associazioni di categoria e gli Enti preposti, stabilendo anche un’adesione ed una collaborazione con Pistoia Social Business City, che si propone di facilitare la nascita e lo sviluppo di imprese che non perseguano la massimizzazione del profitto, ma puntino a soddisfare i bisogni espressi dalla comunità e dal territorio. – Consolidamento dei rapporti con i Centri per l’impiego, al fine di individuare percorsi formativi gratuiti rivolti ai giovani per l’apprendimento di arti e mestieri. – Collaborazione con le associazioni del settore, in eventuale associazione con i Comuni limitrofi, per la promozione e gestione di uno sportello dedicato alla informazione e supporto per la partecipazione delle aziende del territorio a progetti di finanziamento, sviluppo e commercializzazione dei loro prodotti. – Criteri di nomina nelle aziende partecipate dal Comune: chiedere, tramite bando pubblico, vari curriculum e in ogni scelta attenersi sempre a criteri di indiscussa onestà e di competenza professionale la più alta possibile.

AMBIENTE E GOVERNO DEL TERRITORIO

Il nostro territorio è interessato da forti pressioni di tipo ambientale. Un paese come l’Italia non può essere competitivo se l’energia mediamente consumata da un edificio è il doppio di quella tedesca. In questa differenza c’è una quantità immensa di energia disponibile sprecata e una quantità di emissioni in atmosfera che obbligherà il nostro paese a pagare un prezzo altissimo per il non raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto (non solo in termini di sanzioni). I nostri obiettivi primari sono: 1) la difesa idraulica del territorio e il migliore utilizzo delle risorse irrigue, la regimazione e la tutela quantitativa e qualitativa delle acque dei torrenti che attraversano Agliana e delle falde idriche nel sottosuolo; 2) la salvaguardia dell’attitudine alla produzione agricola del suolo che è rimasto con questa destinazione. 3) impegno, in collaborazione con il Comune di Pistoia e tutti i comuni interessati per la modernizzazione e il raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca che consenta una moderna metropolitana leggera di superficie da Firenze a Lucca (da estendere anche verso Pisa e Livorno), cioè in un’area dove risiedono 2 milioni dei tre milioni e mezzo di abitanti della Toscana (e molte migliaia di imprese che esportano merci). Questa è l’alternativa alla assurda realizzazione della terza corsia sull’autostrada A11 e favorirebbe anche la scelta di investire sull’aeroporto di Pisa, evitando la cosiddetta pista parallela inclinata nell’aeroporto di Peretola che appare insostenibile dal punto di vista ambientale. In questa prospettiva deve essere riqualificata anche la stazione FS di Montale-Agliana, tramite un accordo con le FS per aumentare le fermate dei treni alla stazione di Montale-Agliana, favorendo centinaia di pendolari che quotidianamente utilizzano tale mezzo per recarsi al lavoro o all’università. Inoltre è necessario proporsi di realizzare, in accordo con il Comune di Montale, un più ampio parcheggio per le auto, la realizzazione di aree di sosta per motori/biciclette e la realizzazione di una pista ciclo pedonale da Via Roma di Agliana alla Stazione FS di Montale (con attraversamento protetto sul ponte della Bure). 4) l’ulteriore sviluppo delle piste ciclabili all’interno del nostro comune, anche distinte dall’attuale viabilità urbana, così da rendere veramente gradevole spostarsi in bicicletta e rendere raggiungibile qualsiasi zona del comune; tramite un’intesa con i Comuni limitrofi vogliamo proporci anche una rete di collegamento fra le piste ciclabili, così da realizzare una vera viabilità alternativa anche in un territorio più ampio. Il problema più importante da affrontare e risolvere anche nel Comune di Agliana (come in gran parte della Toscana e dell’Italia) è la messa in sicurezza del territorio dai crescenti pericoli alluvionali: la coalizione di centrosinistra per Agliana si dovrà impegnare perché, in tutta Italia e anche in Toscana, questa sia la “grande opera” più importante da realizzare, tramite una ridefinizione delle priorità nella destinazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per realizzare le casse di espansione e per tenere costantemente in sicurezza gli argini e puliti i fiumi (senza attendere di mettere “toppe provvisorie” ogni volta che si verifica un disastro alluvionale). Dobbiamo, coinvolgendo gli Enti preposti, moltiplicare le azioni politiche e Istituzionali che sono necessari per trovare o sbloccare le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza del territorio, in attuazione della mozione presentata dal centrosinistra, recentemente approvata dal Consiglio Comunale di Agliana, perché la Regione Toscana confermi uno stanziamento annuale di 50 milioni anche nei prossimi anni e perché altrettante risorse finanziarie con questa destinazione arrivino ogni anno in Toscana anche dal governo nazionale. Sul territorio di Agliana, come in quello della piana pistoiese e metropolitana, pesano decenni di edificazione eccessiva, a cui si è aggiunta una proliferazione del vivaismo da vasetteria che non sempre è stata realizzata rispettando la necessità che ha il terreno di “respirare” e di non essere inquinato da veleni che penetrano nelle falde acquifere. La futura pianificazione territoriale (Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico) dovrà tenere conto di importanti fattori, fra i quali: la necessità di pianificazione integrata e coordinata con i comuni limitrofi e le previsioni di pericolosità idraulica individuate dallo studio dell’Autorità di Bacino del fiume Arno. Condividiamo il percorso iniziato dall’Amministrazione Comunale negli ultimi anni di riduzione di consumo del territorio e crediamo che sia arrivato il momento di dare un’ulteriore segnale per invertire questa tendenza, attraverso la rigenerazione urbanistica e l’orientamento degli strumenti di pianificazione territoriale in direzione del consumo zero di suolo. Pertanto, consapevoli della stagnazione in cui oggi versa il settore dell’edilizia e al fine di favorire uno sviluppo compatibile con l’ambiente, la revisione degli strumenti urbanistici attuali dovrà porsi i seguenti obiettivi: − non prevedere ulteriori aree di nuova edificazione; − rendere ancor più urbanisticamente omogenee le aree che nell’attuale Piano urbanistico sono destinate alla nuova edificazione; − valutare la possibilità di integrare l’attuale previsione di zone industriali con l’individuazione di comparti destinati a servizi; − favorire interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente incentivando l’uso di materiali ecocompatibili verso la realizzazione di fabbricati ad impatto zero emissioni ed a bassissimo consumo energetico. Il Comune deve fare il possibile per incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio (per metterlo in sicurezza sismica e per ridurre la dispersione termica): gli strumenti e le opportunità ci sono, basta metterli in pratica, continuando anche la scelta fatta dal Comune di Agliana negli ultimi anni per alcuni edifici pubblici e sollecitando/incentivando l’installazione dei pannelli fotovoltaici sulle migliaia di metri quadri di superfici disponibili sui tetti dei capannoni industriali e artigianali. Noi ci adopereremo per attivare e promuovere l’ecoefficienza energetica delle nostre case e dei nostri edifici, sia pubblici che privati (tramite un migliore isolamento delle strutture e degli infissi) che sono tra i più inefficienti in Europa.

TUTELA DELLA BIODIVERSITA’

Una politica di rispetto della natura e dell’ambiente non può essere scollegata dalla tutela degli animali: anche il Comune deve contribuire, nell’ambito delle proprie possibilità, a contrastare il maltrattamento e la violenza sugli animali, in collaborazione con diverse Associazioni che sul territorio si occupano di randagismo, di abbandono degli animali di affezione, di recupero e salvaguardia della fauna selvatica. Per tutto questo il Comune dovrà dotarsi di un Regolamento di tutela e rispetto degli animali.

PER UNA MODERNA POLITICA SUI RIFIUTI E LA DISMISSIONE DELL’INCENERITORE.

Il Comune di Agliana (per primo nella pianura pistoiese dove la gestione dei rifiuti è affidata al Cis Spa) ha scelto di impegnarsi per una moderna politica sui rifiuti: ha attuato la generalizzazione della raccolta differenziata “porta a porta” ed ha indicato all’ATO il potenziamento degli impianti industriali che sono necessari per riciclare tramite il mercato le “materie seconde” recuperabili dai rifiuti. L’inceneritore di proprietà del Cis Spa (che deve rimanere di proprietà dei Comuni di Montale, Agliana Quarrata), può continuare ad avere un ruolo solo per un breve periodo (necessario per realizzare in gran parte dell’area metropolitana una diversa politica sui rifiuti che consenta di ridurre al minimo l’utilizzo delle discariche e dell’incenerimento). Come previsto dal Piano d’Ambito Toscana Centro, al 31/12/2015 sarà necessario rivedere il Piano stesso, nonché la programmazione del ciclo dei rifiuti: il Comune di Agliana andrà a questo appuntamento con la proposta di stabilire una data per la chiusura definitiva dell’inceneritore di Montale entro la fine del mandato amministrativo. Se le conclusioni dell’Indagine epidemiologica dovessero evidenziare risultati preoccupanti per le conseguenze ambientali e sanitarie (indipendentemente dal nesso causa effetto), il Comune di Agliana dovrà impegnarsi per concordare con i Comuni di Montale e Quarrata e con l’ATO e la Regione Toscana una chiusura rapida nel giro di alcuni mesi. Ad Agliana la raccolta differenziata ha raggiunto il 75%, ma è possibile un ulteriore incremento: a questo scopo riteniamo necessaria anche l’introduzione della tariffa puntuale, calcolata sulle reali quantità di rifiuti conferiti, per premiare i cittadini e le aziende che producono meno rifiuti non riciclabili, da attuarsi unitamente agli altri Comuni della piana con l’obbiettivo di superare il 90% di raccolta differenziata. Inoltre, il Comune di Agliana deve continuare ad impegnarsi per contribuire alla riduzione della quantità dei rifiuti, come ha fatto tramite la diffusione del compostaggio domestico, tramite le fontanelle pubbliche di qualità e anche tramite la promozione di mercatini che consentano lo scambio e il riuso; inoltre, un particolare impegno dovrà esserci anche nella promozione di prodotti cosiddetti “sfusi” o “alla spina”, venduti cioè senza imballaggio al consumatore (dandogli la possibilità di portarsi da casa il proprio contenitore per riempirlo nuovamente presso i supermercati o in negozi che abbiano questa specifica modalità di commercializzare vari prodotti) Infine proponiamo al Comune di Agliana di aderire alla carta Spreco Zero di Last Minute Market, entrando così nel vasto movimento europeo di pubblici amministratori uniti nella lotta contro gli sprechi alimentari, idrici ed energetici, aderendo al decalogo di buone pratiche che in Italia raggruppa un migliaio di Comuni. Per tutti questi aspetti della gestione dei rifiuti è comunque fondamentale una capillare campagna di comunicazione e di informazione ai cittadini.

DECORO URBANO – AVERE CURA DI TUTTA AGLIANA, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE FRAZIONI PERIFERICHE

Diverse frazioni del territorio di Agliana sono interessate da una fitta rete di fossi minori e torrenti che provocano ogni anno esondazioni (di cui abbiamo già parlato nel capitolo dedicato alla messa in sicurezza del territorio); in alcune frazioni occorre penalizzare anche l’abbandono incontrollato dei rifiuti e le situazioni di degrado, intervenendo con una maggiore sorveglianza e anche con elementi di arredo urbano. Nelle varie frazioni occorre anche sostenere l’associazionismo spontaneo e le tradizioni, promuovendo eventi che nascono dalla nostra storia e dalle proposte dei cittadini. Due frazioni in particolare vivono specifiche criticità. Il Sindaco di un Comune ha quotidianamente tantissimi problemi da affrontare e risolvere e anche con un grande impegno non può seguirli bene tutti (ci vorrebbero giornate di 48 ore). Riteniamo necessario che il Sindaco affidi ad un Consigliere Comunale una delega di “referente dei cittadini di Ponte dei Bini e Ferruccia”, con l’incarico di seguire con attenzione i diversi problemi di queste due frazioni (fino a quando non sarà stata data una soluzione positiva). Ponte dei Bini: su questa frazione incombono le conseguenze delle scelte fatte dal Comune di Prato, che condizionano in maniera significativa la qualità della vita dei residenti a ridosso di entrambe le sponde del Calice. La condizione della frazione, sia per la presenza di fiumi e aree rischio esondazione, che di fossicollettori, di aziende insalubri e del depuratore di Prato, presenta forti criticità, che devono trovare soluzioni concrete. Occorre una forte attenzione alla condizione dei fossi, spesso collettori maleodoranti per scarichi non autorizzati, ma che possono subire anche gli esiti del malfunzionamenti dell’impianto di depurazione, che deve garantire scarichi in tabella e una funzionalità adeguata al carico di abitanti. A tal fine occorre sostenere le iniziative già intraprese dal Comune di Agliana per una collaborazione funzionale con il depuratore GIDA del Calice, che può rappresentare una modalità per integrare la capacità ricettiva del depuratore comunale. Ferruccia: occorre intervenire celermente per rinforzare gli argini pericolanti e rimettere in sicurezza tutte le zone interessate dagli allagamenti nei mesi scorsi, impegnandosi a ripristinare la giusta sicurezza per le famiglie esposte maggiormente ai rischi derivanti dal dissesto idrogeologico della frazione. E’ necessario un dialogo con la popolazione per capire ed elaborare meglio tutte le soluzioni possibili per risolvere al meglio le criticità emerse, a partire dall’attuazione degli accordi già intercorsi con la Provincia di Pistoia, per realizzare una rotatoria tra Via C. Levi e Via K. Marx, al fine di migliorare la viabilità in uscita e valorizzare l’area a servizi comprendente il piccolo centro commerciale, il mercato settimanale e l’ufficio postale. Occorre fare un salto di qualità nella manutenzione delle strade e nella pulizia di Agliana: in questo settore è necessario un censimento della situazione, per programmare una serie di manutenzioni ordinarie e straordinarie annuali, definite in base alle risorse disponibili, che permettano la sistemazione e la riqualificazione programmatica di tutte le strade e piazze di Agliana, valorizzando le aree di maggior aggregazione sociale (tra queste è necessaria la riqualificazione di Piazza Gramsci e Piazza IV Novembre e del Viale Roma). Pulizia stradale e cestini: l’Amministrazione Comunale ha chiesto al Cis un servizio assai più efficiente (nella diffusione dei cestini negli spazi pubblici e nel servizio di svuotatura), ma sono necessarie anche campagne educative per promuovere l’educazione civica di quella minoranza dei cittadini che non ha ancora capito quanto è importante avere cura della propria città come si ha cura della propria casa e del proprio giardino, perché anche la città è un bene comune di tutti. DIRITTI CIVILI Noi intendiamo affermare un elemento importante nell’ambito della sfera dei diritti e delle libertà individuali e sociali: quello di consentire il pieno sviluppo della persona umana riconoscendo, con un atto simbolico ma concreto, la piena dignità e potestà amministrativa dell’unione civile per le coppie e convivenze (tra persone maggiorenni legati da vincoli affettivi, da ragioni di reciproca assistenza morale e materiale e coabitanti da oltre un anno nel nostro comune). Noi ci impegniamo ad istituire nel Comune di Agliana un Registro delle Unioni Civili per assicurare alle coppie unite civilmente l’accesso a tutti i procedimenti, benefici e opportunità amministrative. Inoltre dobbiamo continuare l’impegno del Comune di Agliana contro l’omofobia e contro la violenza degli uomini sulle donne, derivante in gran parte da quella concezione patriarcale/proprietaria fino al punto che tante donne ogni anno vengono assassinate, anche in Italia (da mariti e compagni), come reazione a scelte di affermazione della libertà femminile. POLITICHE CULTURALI Le politiche culturali, spesso deturpate di risorse economiche anche a causa del “patto di stabilità”, dovranno essere rilanciate prestando la massima attenzione alla qualità dell’offerta proposta. Con un processo divenuto inarrestabile, ad esempio l’offerta televisiva del servizio pubblico Rai, ha teso ad appiattirsi sempre di più sulle logiche del rivale privato, mosso dalle sole logiche commerciali. Questo ha portato ad un impoverimento dei contenuti formativi in favore di un intrattenimento di livello basso, andando ad annullare quella funzione “pedagogizzante”, che il servizio pubblico ha svolto in passato, accompagnando e favorendo il percorso di alfabetizzazione ed avanzamento culturale del Paese. Il Comune di Agliana deve incentivare quel complesso di saperi che determina la crescita e la formazione dei cittadini, attraverso cui si può diventare individui più consapevoli e più democratici e dovrà inoltre impegnarsi ad offrire spazi ed opportunità a tutte le associazioni culturali che ne faranno richiesta, con progetti ben definiti volti al miglioramento della qualità della vita. In particolare il Giugno Aglianese dovrà continuare tramite un percorso che intersechi cultura e partecipazione, mediante l’organizzazione di numerosi eventi da riproporsi durante l’anno, che servano prima di tutto a ritrovare il senso di “piazza”, di “comunità”, di insieme collettivo. L’amministrazione comunale, in una logica di servizio pubblico, dovrà tenere conto della propria responsabilità nei confronti dei cittadini anche nel campo delle politiche culturali, valorizzando le esperienze di alto valore formativo e promuovendo, nell’offerta culturale, la scelta di operatori preparati e competenti anche dal punto di vista della formazione accademica (per garantire prima di tutto i cittadini): dovrà farlo separando l’aspetto logistico ed organizzativo (dove i parametri da valutare potranno anche essere quelli del curriculum strettamente professionale) da quello che della “sovrintendenza”, della programmazione e della scelta delle attività culturali da promuovere e sulle quali investire per la collettività, affidando quest’ultima responsabilità a persone effettivamente formate, competenti ed in possesso di un curriculum formativo adeguato. Tutto, tenendo nella dovuta considerazione le proposte locali ed i valori che emergono in relazione ad ognuno dei diversi ambiti di competenza delle politiche culturali. Questo per realizzare, proprio nell’ambito dell’offerta culturale (dalla programmazione teatrale alle iniziative di promozione della lettura), il giusto equilibrio tra intrattenimento popolare e proposte di carattere meno commerciale, ma di più elevato valore formativo. Una proposta complessiva che (dai laboratori, ai corsi, agli spettacoli, ai festeggiamenti del giugno aglianese), sia in grado di parlare a tutti, con proposte mirate per i diversi interessi dei cittadini, in un contesto in cui, di fronte ad una crescente mancanza di risposte dal punto di vista occupazionale, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un innalzamento dei livelli dei titoli di studio. L’amministrazione dovrà quindi farsi carico, nell’ambito delle attività culturali, di favorire l’accesso come operatori soprattutto ai giovani che abbiano un curriculum formativo adeguato. L’amministrazione dovrà, inoltre, vigilare affinché in questo settore, da sempre caratterizzato da rapporti di lavoro estremamente precari e con basse retribuzioni, spesso a danno dei giovani che vengono chiamati a collaborare, non si verifichino situazioni di sfruttamento per collaboratori e lavoratori ad ogni titolo, riservandosi di fare scelte secondo questo criterio.

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE E CULTURA DELLA LEGALITA’

Proponiamo che il Comune di Agliana aderisca a Tosca: un software realizzato da Uncem Toscana con il supporto della Regione. Il sistema è in grado di incrociare le banche dati del Comune con quelle di Regione, dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia del Territorio, fornendo informazioni dettagliate su dichiarazioni dei redditi, spese per l’energia elettrica e il riscaldamento, locazioni, successioni, contratti di compra-vendita di immobili, rendite catastali, automezzi privati, anagrafe, Imu, tassa sui rifiuti. Uno scambio di informazioni fra i vari enti che permetterà di ottenere due grandi risultati: scovare i furbetti e “ordinare” gli archivi, snellendo la burocrazia. Combattere l’evasione è il miglior modo per premiare i cittadini onesti.

SICUREZZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO

Negli ultimi anni sono in aumento gli abbandoni abusivi di inerti in tante parti del territorio in particolare in zone periferiche e continui danni a strutture e attrezzature pubbliche, per prevenire tutto questo è necessario un maggiore controllo del territorio intensificando la collaborazione tra forze dell’ordine e Polizia Municipale anche con pattuglie miste per alcuni servizi settimanali in orari serali e notturni. Inoltre è necessario intensificare l’istallazione di punti di videosorveglianza già presenti in tante parti del territorio Comunale come Parchi e Piazze ma necessitano di ulteriori punti in altrettanti punti delicati come il Parco di Spedalino, il Cimitero il Giardino ed altri ancora.

SPORT INTESO COME PROCESSO DI FORMAZIONE PER L’INDIVIDUO

Il Comune di Agliana ha lavorato alla valorizzazione degli sport esistenti, ma anche a ricercare e favorire la nascita di ulteriori discipline sportive nella nostra realtà. Ad Agliana ci sono molte associazioni sportive che, sostenute dal volontariato, hanno cercato di porsi come intermediari tra i giovani e lo sport, nonostante le molteplici difficoltà economiche e logistiche incontrate; si tratta di associazioni che hanno bisogno di essere sostenute e incoraggiate nel loro impegno sociale e che hanno collaborato attivamente con l’amministrazione comunale, che ha cercato – nonostante le risorse sempre più scarse – di valorizzare gli sport esistenti e di favorire la nascita di discipline sportive mancanti nella nostra realtà. Le società che hanno i settori giovanili hanno un ruolo molto importante nella crescita sia fisica sia culturale dei bambini, perché s’insegnano regole di vita che formeranno i caratteri e aiuteranno a crescere nel rispetto degli altri, avendo nei suoi valori fondamentali la lealtà, l’amicizia, la tolleranza e il rispetto di compagni e avversari. Lo sport, una scuola di vita dove s’impara a convivere con gli altri e a rispettare le regole. Lo sport è soprattutto un linguaggio universale: in un campo possono incontrarsi persone di culture e lingue diverse, quindi può “facilitare l’integrazione nella società dei migranti e delle persone d’origine straniera, e sostenere il dialogo interculturale”. Sono moltissimi i bambini di diverse nazionalità che praticano varie discipline sportive nella nostra realtà aglianese, e questi risultano essere perfettamente integrati. È proprio la consapevolezza della funzione sociale svolta dallo sport che ci porta a ritenere prioritari alcuni interventi di ristrutturazione e di riqualificazione degli spazi esistenti: Il Palazzetto ITC Aldo Capitini, di proprietà della Provincia di Pistoia, è l’unico impianto omologato (e omologabile) presente nel comune di Agliana dove si possono disputare gare ufficiali di pallacanestro e Pallavolo; all’interno della suddetta struttura vengono disputati anche allenamenti di, calcetto giovanile, arti marziali e di tiro con l’arco. Il palazzetto necessiterebbe di una serie di lavori di ristrutturazione sia della parte esterna (tetto e lucernari) sia di quella interna (due nuovi spogliatoi, risistemazione delle docce e dei bagni, porte interne più sicure).In passato era stato richiesto un finanziamento al Ministero dello Sport e al Coni per un progetto di nuovi spazi polivalenti all’esterno ma, pur essendoci già un progetto esecutivo e l’autorizzazione della Provincia, non ci sono al momento i finanziamenti necessari alla sua realizzazione. Crediamo che si debba insistere nella ricerca di fondi per portare avanti il progetto. La palestra G. Rodari (Via Livorno) è la più vecchia palestra esistente nel Comune di Agliana e viene utilizzata per i corsi di ginnastica per adulti e anziani oltre che per quelli di mini Basket. Questa struttura – a parte il recente rifacimento delle docce – necessiterebbe di alcuni interventi di manutenzione: pavimentazione e illuminazione. La palestra a Spedalino seppure piccola di dimensioni, non omologabile per gare e carente di spogliatoi resta comunque una piccola valvola di sfogo alle necessità delle varie società che la frequentano. La palestra delle Scuole Medie B. Sestini – più recente in termini di costruzione – è attualmente utilizzata solo per la pallavolo perché, pur disponendo di un campo da basket di misure regolamentari, non dispone di canestri. Inoltre proponiamo anche di concordare (con le società sportive impegnate nelle palestre nel Comune di Agliana che sono disponibili), di aprire le palestre, da ottobre a marzo, anche la domenica pomeriggio per svolgere attività fisiche, sotto l’occhio attento di istruttori specializzati, per: – promuovere lo sviluppo dell’attività fisica e dello sport; – aiutare persone disabili; – migliorare la salute dei giovani. Le strutture sportive adibite al calcio e all’atletica leggera Campo Bellucci e campi sussidiari pur essendo un fiore all’occhiello, necessitano di interventi strutturali importanti. In quest’ottica l’amministrazione uscente ha portato avanti con convinzione la “Variante Stadio”, un progetto che mira a creare una vera e propria “Casa dello Sport”, composta da una zona destinata a “scuola calcio” (riqualificando i campi di calcio e lo spogliatoio di Via Mallemort) e una “zona Stadio” sempre più aperta al territorio grazie all’espansione delle sue funzioni (sono previsti nuovi servizi: un punto ristoro, un centro fisioterapico, una palestra coperta che possa servire anche da sala polifunzionale oltre che una piazza alberata di ingresso allo stadio che funzioni da anello di connessione col tessuto edilizio). Pertanto riteniamo prioritario l’attuazione del suddetto progetto

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